FITOFARMACI ILLEGALI NELL’AGRICOLTURA PONTINA: ARRIVANO DUE INTERROGAZIONI IN PARLAMENTO.

L'utilizzo del fitofarmaco Adrop è vietato nei Paesi dell'Unione Europea

Tra i primi a riprendere la notizia dal proprio profilo Facebook è stato il sociologo e ricercatore di Sabaudia Marco Omizzolo, da anni attivo nello studio e nella denuncia dei rapporti esistenti nella nostra Provincia tra titolari di aziende agricole e braccianti mediati dalle figure dei “caporali”: il senatore Pietro Grasso (LeU), già Presidente a Palazzo Madama, e l’On. Susanna Cenni (PD), vice presidente della Commissione Agricoltura alla Camera, hanno presentato un’interrogazione ciascuno al Ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova e a quello agli Affari Regionali Francesco Boccia sull’uso di fitofarmaci tossici e illegali nelle campagne italiane.

Il senatore di LeU Pietro Grasso

FITOFARMACI AUTORIZZATI PIÙ COSTOSI

Entrambi gli atti contengono dei riferimenti ricorrenti a quanto avviene nel Pontino. Nell’interrogazione della Cenni si riporta che: “l’Italia è tra i maggiori consumatori di pesticidi a livello europeo. Secondo l’ultimo report dell’Agenzia europea per l’ambiente, il consumo di fitofarmaci per ettaro è maggiore del 50 per cento rispetto alla media dell’Ue; negli ultimi anni circa il 60 per cento dei pesticidi di vecchia produzione sono stati vietati nell’Ue a causa del loro alto indice di tossicità. Mentre i nuovi prodotti fitosanitari (autorizzati) sono mediamente più costosi”.

FITOFARMACI ILLEGALI DALLA CINA

Di seguito la parlamentare senese denuncia: “Si è venuto quindi a creare una sorta di mercato parallelo di prodotti fitosanitari contraffatti ed illegali a basso costo, gestito dalla criminalità organizzata, che opera aggirando le normative e mettendo a repentaglio la salute di agricoltori e consumatori; oltre l’80 per cento dei pesticidi illegali utilizzati in Europa proviene dalla Cina”.

Il Cycocel è un altro fitofarmaco il cui utilizzo non è consentito all’interno dell’Unione Europea

MALAVITA ORGANIZZATA NEL SETTORE

Ancora l’esponente piddina, alla Camera sin dal 2008, argomenta che “si tratta per lo più di prodotti chimici non testati e non soggetti alla regolamentazione vigente, che possono comportare notevoli rischi per la salute degli agricoltori e dei consumatori, danni ambientali su flora e fauna e contaminazione del suolo. L’elevato margine di profitto rende i pesticidi contraffatti e illegali un’area in rapida crescita della criminalità organizzata che sta adottando strategie sempre più complesse come il riconfezionamento e la sostituzione per potenziarne la redditività”.

AFALON, CYCOCEL E ADROP

La Cenni, da tempo attenta alle tematiche ambientali e inerenti la produzione agricola, ricorda che  “in un articolo del Venerdì di Repubblica del 13 settembre 2019 è stato pubblicata un’inchiesta che rivelerebbe l’utilizzo massiccio di fitofarmaci illegali e contraffatti in alcune aziende del Lazio e dell’Agro Pontino. Si tratta di imprese agricole che riforniscono il mercato di Fondi: il più grande mercato ortofrutticolo d’Europa;
sempre secondo l’articolo verrebbero utilizzati l’Afalon (erbicida revocato dal Ministero della Salute il 3 giugno 2017), il Cycocel (regolatore della crescita del grano vietato in Italia dal 2012) e l’Adrop (fitoregolatore che anticipa i tempi di maturazione di frutta e ortaggi proibito addirittura dal 2009)”.

Afalon pesticida vietato nell’agricoltura comunitaria

CASI DI LAVORATORI INTOSSICATI

Nella sede dei Nas di Latina sono stati registrati casi di lavoratori intossicati dalle esalazioni e persino di consumatori con prodotti che contenevano pasticche di sostanze vietate ancora solide e non completamente sciolte. Il deputato del PD segnala inoltre che anche l’acquisto dei fitofarmaci legali ed approvati dal Ministero della Salute è consentito esclusivamente a coloro che possiedono l’apposito patentino per poterli utilizzare: si tratta di una norma nata per salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori e dei consumatori ma che paradossalmente ha incentivato l’acquisto di prodotti non regolamentari presso rivenditori compiacenti.

PICCOLI PRODUTTORI TENTATI DA FITOFARMACI ILLEGALI

Sempre secondo la Vicepresidente della Commissione Agricoltura, che fa riferimento come fonte ai Nas di Latina, ad utilizzare le sostanze illegali sarebbero soprattutto piccoli produttori ed aziende che “hanno controlli di filiera minori o inesistenti rispetto a quelle con certificazione di qualità”.

RICHIESTA DI INDAGINE AL MINISTRO DELL’AGRICOLTURA

La Cenni chiede infine al Ministro Bellanova di avviare un’ indagine nazionale sui flussi di fitofarmaci illegali nel nostro paese e una campagna straordinaria di controlli mirati sulle aziende e sui prodotti ortofrutticoli a partire dall’Agro Pontino.

Marco Omizzolo
Nella foto dal suo profilo Facebook, Marco Omizzolo da sempre in prima linea contro lo sfruttamento del lavoro e la lotta al caporalato, Gurmukh Singh Presidente della Comunità Indiana del Lazio, Harbhajan Ghuman operaio e vice presidente della Comunità Indiana del Lazio e Avtar Singh bracciante

FENOMENO CRESCENTE NELL’AGRO PONTINO SECONDO PIETRO GRASSO

Nel testo dell’ex Presidente del Senato Grasso si ricorda che, come evidenziato anche dalle ricerche del giornalista e sociologo Marco Omizzolo e del giornalista Angelo Mastrandrea, nel territorio laziale dell’Agro Pontino sembra che il fenomeno di imprenditori che si rivolgono al mercato clandestino per comprare sostanze illegali sia particolarmente notevole. Il Nucleo Anti Sofisticazioni dei Carabinieri di Latina rende noti i numeri dei sequestri negli ultimi due anni: 12.631 confezioni nel 2018 e 2.095 nei primi sei mesi del 2019.

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