FILE INFINITE E POCHI NUMERI PER L’ESENZIONE SUI TICKET SANITARI A FORMIA: “È COME LA LOTTERIA”

Le autorità inaugurano la casa di comunità a Formia
Le autorità inaugurano la casa di comunità a Formia

“Agevolazione sul ticket sanitario per visite ed esami”, a denunciare lo stato dell’arte è la consigliera comunale di Formia, Paola Villa

“Questa è la storia di tutti i cittadini della nostra città sopra i 65 anni, il cui reddito è inferiore a 36.151,98 euro annui, tutti quei cittadini, considerati anche “fragili”, che hanno diritto all’esenzione E01, un’agevolazione sul ticket sanitario per visite ed esami”, spiega la consigliera comunale di Formia, Paola Villa, all’opposizione con “Un’Altra Città”.

“Insomma tutte queste persone, per vedere tutelato un proprio diritto alla salute e per rinnovare la propria esenzione devono recarsi di buon mattino, intorno alle 7.30, a Sant’Eramo in Colle (sopra a Santa Maria La Noce), nella nuova Casa di Comunità, inaugurata in pompa magna mercoledì scorso, e dopo aver ritirato un numeretto, devono aspettare le ore 10.00, quando si apre “ufficialmente” lo sportello e cercare di ottenere il servizio.

I numeretti distribuiti sono solo 40, non uno di più…se sei fortunato riesci ad accaparrartene uno, altrimenti ritenti altro giorno, come alla lotteria…solo che non è un gioco, ma è questione di salute, di potersi comprare medicine e fare analisi.

insomma per rinnovare un proprio diritto bisogna fare una trafila da terzo mondo, no, da quarto mondo. Alla “nuova Casa di Comunità” c’è un unico sportello dove si rinnovano tutte le esenzioni, si cambia il medico di famiglia e il proprio pediatra, eppure i numeretti sono e restano solo 40 al giorno!

E se non sei “tra i fortunati di un giorno” ti tocca rifare la stessa trafila, la stessa vergognosa trafila, il giorno dopo, e il giorno dopo ancora.

Allora domando ai Rocca, ai Mitrano, ai Taddeo, alle Cenciarelli, a tutti i politici e politicanti che mercoledì esultavano “per il balzo” in avanti della sanità del sud pontino, ma non vi sembra che sta storia sia indecente e vergognosa. Ma non pensate che tutto questo non meriti attenzione e un immediato intervento da parte vostra. Dall’alto delle vostre camice inamidate per il giorno di festa, dall’ alto delle vostre fasce tricolore, non vi sembra che questa storia sia allucinante.

Eppure sarebbe così facile mettere a disposizione una banale e-mail e fare il rinnovo online…sarebbe così banale, ma così civile.

Allora cari politici e politicanti ora che avete tagliato i nastri, ora che vi siete fatti vedere ad inaugurare sedi e stanze, ora fate qualcosa di vero e concreto, ponete rimedio a questa INDEGNA trafila e fate finalmente qualcosa di dignitoso”.

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