Trovato con 23 chili di cocaina al Porto di Olbia, il trentenne pontino interrogato dal giudice per le indagini preliminari
Si è avvalso della facoltà di non rispondere il 31enne Antonio Tucciarone, nato a Terracina, ma residente a Cisterna di Latina, fermato lo scorso 26 gennaio con 23 chili di cocaina, a bordo della sua auto dopo essere sbarcato al Porto di Olbia. L’uomo, difeso dall’avvocato del Foro di Latina, Francesco Pietricola, ha scelto il silenzio dinanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Tempio Pausania, Marcella Pinna, la quale ha convalidato l’arresto e diposto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Nella mattinata del 26 gennaio, durante le operazioni di sbarco delle motonavi in arrivo dai porti di Civitavecchia e Livorno, i finanzieri del Gruppo Olbia lo hanno tratto in arresto con l’accusa di traffico di stupefacenti.
L’operazione delle Fiamme Gialle olbiesi è scattata durante i controlli di routine sui mezzi e passeggeri in arrivo dalla motonave Tirrenia proveniente da Civitavecchia. Tra questi, particolare attenzione è stata rivolta al conducente di un’utilitaria, una Hyundai i20, il cui atteggiamento nervoso, insieme alle risposte evasive in merito alle ragioni del viaggio, ha destato sospetto nei militari che hanno deciso di procedere a un controllo più accurato con l’ausilio delle unità cinofile del Gruppo.
A seguito della segnalazione del cane antidroga Dante, particolarmente “attirato” dal mezzo, gli operanti hanno proceduto a effettuare una perquisizione più approfondita, all’esito della quale è stato scoperto un sofisticato doppiofondo nascosto nell’abitacolo. Il compartimento segreto, dotato di un sistema di apertura meccanica, custodiva 20 panetti di cocaina purissima, per un peso complessivo di circa 23 chili.
Il quantitativo sequestrato induce a ritenere che vi siano dei collegamenti con la criminalità organizzata per lo spaccio di droga proveniente dal continente sull’Isola. La sostanza, qualora immessa sul mercato, avrebbe fruttato alle organizzazioni criminali ingenti guadagni, per un valore stimato in oltre 2,5 milioni di euro.
Al termine delle operazioni, il corriere è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Bancali, a disposizione del Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania. Oggi, la conferma del carcere.
