EUROPA VERDE TERRACINA PARTECIPA A VISIONE COMUNE: “CHIARIRE LE ALLEANZE IN OPPOSIZIONE ALLA DESTRA”

Gran finale domenica scorsa a Roma al Centro Congresso Frentani per la Seconda Conferenza Nazionale delle Elette e degli Eletti di AVS-Visione Comune, con piu’ di 500 di amministratrici e amministratori di Alleanza Verdi Sinistra (Europa Verde e Sinistra Italiana), provenienti da ogni parte d’Italia, intervenuti per portare le priorita’ dei propri territori e per costruire una agenda comune dei bisogni che sta già evolvendo in un articolato programma di governo per le prossime elezioni provinciali, regionali e nazionali.

Gli ultimi sondaggi attestano AVS intorno al 7%, con un primato davvero importante nel superamento della Lega, che scende nel consenso e questo rende AVS una forza politica che sarà determinante nelle prossime tornate elettorali, ma la rende anche oggetto di attacchi scomposti e mistificatori da parte del complesso politico-mediatico della Destra antidemocratica.

La presenza della Sindaca di Genova Silvia Salis, della Sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi (che hanno ringraziato gli assessori e i consiglieri di AVS presenti nelle loro Giunte e Consigli) e di due Sindaci eletti di AVS Alessandro Monaco e Stefania Russo, e’ stata importante per ribadire la gravita’ degli enormi tagli lineari subiti dai comuni e dalle citta’ metropolitane – peggiorati negli anni del governo Meloni- e la pericolosità delle politiche securitarie che rischiano di esacerbare il conflitto sociale, cosi’ come la segregazione delle regioni del Sud, con la pessima riforma sulla autonomia differenziata bocciata dalla Consulta, un Sud teatro di sempre più catastrofici eventi climatici.

La due giorni, che ha visto anche la partecipazione del Comitato Europa Verde Terracina rappresentato da Gabriele Subiaco (Co-portavoce di Europa Verde Terracina, Consigliere Nazionale di Europa Verde e Consigliere Comunale a Terracina) e di Patrizia Pagliaroli (Co-portavoce di Europa Verde Terracina e membro del direttivo regionale) ha messo al centro del dibattito temi rilevanti, come: emergenza abitativa e diritto all’abitare, sicurezza e integrazione, scuole, sanita’ e trasporti pubblici, tutela del suolo e delle coste, salario minimo e pensioni che salvaguardino il potere d’acquisto, lotta alle disuguaglianze e alla povertà,  investimenti massicci in energie rinnovabili, riduzione del rischio climatico attraverso estese politiche di mobilita’ e di verde urbano, e contrasto  al dissesto idrogeologico. Tutti temi fondamentali per garantire la vita e il benessere di tutti i cittadini e non solo di pochi veri ricchi, di banche e di aziende con fatturati stratosferici, ricchi che dovrebbero invece contribuire con una sana patrimoniale a riequilibrare le finanze statali per i servizi pubblici.

Questi sono i temi intorno ai quali noi di Europa Verde Terracina cerchiamo da anni una convergenza, in una Minoranza in Consiglio sempre più frammentata e distribuita tra destra e sinistra, con un lavoro solido di costruzione di una opposizione coerente, profonda, informata, fuori dalle tentazioni populiste e iper-semplificatrici, per arrivare a coalizioni fondate con chiarezza sulla condivisione di valori importanti e nel completo rispetto della Costituzione italiana, in una ottica ecologista e pacifista. 

Per questo, preparandoci per le prossime elezioni comunali a Terracina, riteniamo doveroso chiedere con urgenza chiarezza nel cosiddetto campo progressista facendo uscire tutti dall’ambiguita’, con parole chiare e nette su ogni tema rilevante che abbia valenza programmatica, liberandosi dalla tentazione dell’abbraccio mortale delle destre “finte” centriste e democratiche (ma poi sempre pronte a ricompattarsi a destra sugli interessi clientelari!).

Per Europa Verde l’unica alternativa progressista, credibile e solida, alle destre, vere o camuffate, è quella fondata su temi prioritari come il benessere dei cittadini, la lotta alla poverta’, all’emarginazione, al razzismo, all’insicurezza, al degrado, alla corruzione e alle mafie, alla desertificazione commerciale, il diritto ad una sanità pubblica, ad una scuola pubblica, ai trasporti pubblici e a servizi migliori per le persone e le famiglie, l’attenzione alle periferie e ai più deboli, con la massima attenzione all’ambiente e alla salute, e questa alternativa va costruita oggi (anzi andava costruita ieri..), e non possiamo permetterci di arrivare, come sempre, viste le esperienze degli ultimi 5 anni, a pochi mesi dalle elezioni, magari per attendere i tatticismi e le convenienze di qualcuno che la costruzione di quella alternativa dovrebbe guidarla. Perchè noi, alle coalizioni costruite a pochi mesi dalle elezioni, magari tirando fuori dal cappello nuovi nomi altisonanti per attirare voti, non abbiamo mai creduto, e continueremo a non credere.

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