Condannato il cugino del boss Augusto La Torre: si chiama Tiberio La Torre e aveva come sua dimora Maranola a Formia
12 anni e 4 mesi di reclusione e una multa pari a 3.333,28 euro: è questa la pena emessa dalla seconda sezione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere a Francesco Tiberio La Torre, noto come “Puntinella”, cugino del capoclan Augusto La Torre.
Il Tribunale ha riconosciuto la responsabilità dell’imputato per una sola condotta estorsiva ai danni di un imprenditore di Mondragone, escludendo l’aggravante del metodo mafioso. Ritenute sussistenti la recidiva e la continuazione interna, è stata inoltre disposta la condanna al risarcimento del danno in favore del Comune di Mondragone, costituitosi parte civile.
Era tornato a Mondragone da circa un anno nel 2024 quando è stato arrestato, ma aveva il domicilio a Formia, precisamente a Maranola dove viveva nel più classico degli anonimati. Aveva scontato una lunga detenzione fino al 2020, a cui si sono aggiunti altri due anni di lontananza forzata sulla base di un provvedimento emesso nei suoi confronti. Successivamente, dopo essere tornato a Mondragone, avrebbe ricominciato a delinquere compiendo estorsioni. Ecco perché i Carabinieri e la Direzione Distrettuale Antimafia avevano arrestato, nella giornata del 16 maggio 2024, Tiberio Francesco La Torre, 67 anni, cugino dell’ex capoclan e oggi collaboratore di giustizia Augusto La Torre. L’uomo era accusato di avere imposto estorsioni aggravate dal metodo mafioso ad un grosso imprenditore locale, Alfredo Campoli, e di avere tentato di taglieggiare anche un politico di Mondragone, il consigliere regionale, Giovanni Zannini.
L’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Napoli, era stata eseguita dai carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone. Il provvedimento arrivava al termine degli accertamenti dei militari, partiti in seguito alle denunce presentate ai carabinieri di Mondragone. Stando alle risultanze investigative, La Torre, scarcerato nel 2020, avrebbe preso di mira prima l’imprenditore, titolare di diverse aziende attive nel comune casertano, e poi attraverso la vittima avrebbe cercato di estorcere denaro anche al politico, dal quale avrebbe preteso 50mila euro. Le condotte sarebbero andate avanti fino all’8 maggio 2024.
