ESPROPRIO DA 1 MILIONE DI EURO A SPERLONGA, PD: “CUSANI CHIEDE I SOLDI AI CITTADINI A SUA INSAPUTA”

Comune di Sperlonga
Sede del Comune di Sperlonga

Contenzioso espropriati al Comune di Sperlonga, Cusani dice di essere vicino alle famiglie. Ma il PD: “Fa le cose a sua insaputa”

“Dobbiamo dire grazie al sindaco di Sperlonga perché, negli anni, è riuscito a mantenere intatta la sua capacità di divertirci. Nell’ultimo consiglio comunale dello scorso 30 novembre, ci ha anche offerto un fuori programma inserendo, forzosamente e ripetutamente, nei suoi fluviali interventi un tema che non era all’ordine del giorno: l’attacco al Partito Democratico di Sperlonga.

Noi non ci siamo mai accorti della profondità del pensiero politico del sindaco, ma sentirgli dire che il Partito Democratico di Sperlonga non avrebbe titolo a parlare perché nato da poco e quindi non presente in consiglio comunale, ci fa sorgere il dubbio che egli ignori i concetti più elementari sui quali si fonda la vita democratica di una collettività.

È del tutto comprensibile che, nel perenne silenzio cadaverico dei suoi consiglieri di maggioranza, il sindaco possa aver maturato la convinzione di essere il John Kennedy del Sud Pontino, tuttavia, non dovrebbe avere eccessive difficoltà a rendersi conto che in un sistema democratico può capitare che vi sia una forza politica che sfugga al suo controllo e che abbia l’ardire di permettersi di smascherare i suoi miracolosi giochi di prestigio con i quali dà a vedere di riuscire a trasformare l’acqua in vino.

Nella patetica commedia che ha messo in scena nel corso dell’ultimo consiglio comunale, il sindaco ha lungamente argomentato per dimostrare che, sostanzialmente, il Comune non ha avuto responsabilità nella procedura illegale di esproprio per la quale ora il Comune stesso si trova a richiedere quasi 3milioni di euro come conguaglio del corrispettivo di concessione del diritto di superficie sulle porzioni immobiliari realizzate nell’ambito del piano di edilizia economica popolare – aree ricadenti nel comprensorio C1b del Piano di Zona.

La colpa, dice il sindaco e solo e soltanto della Edilcoop Sudpontino, mentre al Comune può essere attribuita solo la piccolissima distrazione del mancato controllo. Forse perché oberato dai tanti impegni amministrativi, il sindaco deve aver dimenticato che a dichiarare la colpevolezza del Comune non è stato il PD di Sperlonga ma due sentenze della corte d’Appello di Roma, che ha condanna il Comune, in solido con la Edilcoop. E, forse sempre per una semplice momentanea amnesia, ha dimenticato che la stessa Corte d’Assise ha precisato che il Comune non può rivalersi finanziariamente sui 34 proprietari degli appartamenti costruiti.

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Dobbiamo però ammettere che ci hanno emozionato le parole usate dal sindaco per esprimere il suo dispiacere e la sua vicinanza umana alle 34 famiglie, e ci siamo addirittura commossi quando si è detto disposto a fare qualunque cosa per evitare che su tali famiglie ricada un impegno economico tanto gravoso. Con i lucciconi agli occhi, abbiamo pensato che certamente a sua insaputa il sindaco – in data 11 marzo 2022, apponeva la sua firma ad una lettera inviata al Capo Area II del Comune per richiedere “di procedere ad una valutazione di stima delle aree oggetto di esproprio al fine di quantificare l’eventuale importo a titolo di conguaglio relativo al corrispettivo di concessione del diritto di superficie, attualizzato ai valori di mercato vigenti”- La lettera si chiudeva con questa frase: “Con espressa richiesta di procedere entro un tempo massimo di 30 giorni”.

E certamente, sempre a sua insaputa, il 3 novembre 2023 – appena due ore dopo che l’ assemblea condominiale dei 34 proprietari degli appartamenti avevano deciso di fare ricorso al TAR contro la richiesta di conguaglio – il Comune ha conferito all’Avv. M.T. l’incarico legale “per la rappresentanza e difesa del Comune di Sperlonga nelle instaurande azioni giudiziarie volte al recupero del conguaglio”.

Il sindaco di Sperlonga è davvero un’anima candida, ed ora che lo abbiamo detto forse ci vorrà più bene, concedendoci magari, bontà sua, il diritto di critica politica”.

Così in una nota il Partito Democratico di Sperlonga.

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