EROSIONE COSTIERA, TRIPODI (FI): “APPELLO A ROCCA: BISOGNA AGIRE SULLA COSTA PONTINA”

erosione costiera

Il consigliere regionale Orlando Angelo Tripodi, interviene sul “Dossier sullo stato di salute delle spiagge: l’erosione divora il 60% della costa” e lancia un appello urgente al Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e agli assessori all’Ambiente, Fabrizio Ghera, Giancarlo Righini, assessore al Bilancio e Roberta Angelilli Attività produttive. “La gravità del fenomeno dell’erosione costiera sta devastando il litorale pontino, con una perdita significativa di spiagge pari al 60% negli ultimi anni, il problema legato ai processi naturali, come l’azione delle onde e delle maree, è una questione che non può più attendere, la costa della provincia pontina è in serio pericolo.

La tutela dell’ambiente e la sostenibilità sono temi al centro della nostra agenda politica, non si può più aspettare. Richiamo all’attenzione dei colleghi sui dati preoccupanti emersi dal “Rapporto Spiagge Lazio 2024” di Legambiente, che mostra l’avanzamento dell’erosione e la perdita di suolo non edificabile”.

L’appello di Tripodi a Rocca e alla sua Giunta è chiaro: “è necessaria un’azione immediata e concreta per contrastare efficacemente l’erosione con l’attuazione di politiche di gestione costiera sostenibili e il rafforzamento delle protezioni costiere per preservare il litorale, le strade a rischio frane come già avvenuto in passato, e le attività turistiche. Come già fatto ben prima dell’estate, sollecito un intervento deciso della Giunta per salvaguardare le coste del Lazio, in particolar modo quelle della provincia di Latina, dopo gli interventi già programmati su quelle di Ostia.

La nostra provincia non è certa figlia di un dio minore, con tutta la sua costa, comprese le isole, contribuisce in maniera importante al PIL interno della Regione Lazio, attraverso la ricchezza generata dalle attività turistiche. Ora l’urgenza è quella di trovare soluzioni a lungo termine per invertire il trend negativo e proteggere il patrimonio costiero e con esso le attività legate alla fruizione delle spiagge e del turismo”.

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