EROSIONE COSTIERA, LA GIUNTA DI LATINA APPROVA LE LINEE GUIDA

Litorale di Latina, febbraio 2013
Litorale di Latina, febbraio 2013

Erosione costiera, la Giunta comunale di Latina ha approvato le linee guida in un lungo documento che analizza priorità e richiama gli interventi del passato

Le linee guida approvate dalla Giunta Celentano sono immediatamente affidate al Dipartimento IX Ambiente per i successivi atti gestionali finalizzati alla compatibile definizione e programmazione di interventi di manutenzione dell’arenile comunale.

Nel documento di 66 pagine si legge che “l’erosione costiera rappresenta una delle sfide ambientali e socio-economiche più rilevanti per le aree litoranee. Gli arenili, come deposito di sedimenti naturali e come elemento chiave degli ecosistemi costieri, svolgono ruoli fondamentali nella protezione delle zone interne, nel sostegno della biodiversità e nelle attività turistiche e ricreative. Tuttavia, variabili come le maree, i venti dominanti, le correnti, l’innalzamento del livello del mare e le attività antropiche possono accelerare il loro consumo e causare la perdita di spiagge, compromettendo infrastrutture, habitat e servizi ecosistemici.

La manutenzione degli arenili soggetti a erosione costiera si propone di mitigare questi effetti riducendo la vulnerabilità costiera, migliorando la stabilità delle dune, preservando la funzione di barriera naturale e coordinando interventi tecnici con obiettivi ambientali e sociali. Questi interventi possono includere misure di protezione naturale (rinaturalizzazione, rinforzo delle dune mediante vegetazione, gestione degli incrementi di sedimenti), opere ingegneristiche leggere e rispettose dell’ambiente (barriere frangiflutti, impalcature sand-friendly, strutture a permeabilità controllata) e pratiche di gestione integrate che considerino la dinamica costiera nel tempo”.

Le linee guida passano in rassegna tutti gli interventi anti-erosione che sono stati compiuti sull’arenile di Latina: negli anni 2003-2004 e 2004-2005 l’intervento diviso in due lotti nel tratto Fosso Mascarello-Capoportiere. Nel 2005 le opere di difesa costiera nel tratto fosso Mascarello. Nel 2009 altri interventi di somma urgenza; in seguito i lavori di manutenzione alle scogliere e ripascimento sul litorale Foce Verde, negli anni 2013-2014 tramite l’ente attuatore A.R.D.I.S.

Infine, nel 2021 e nel 2024, gli interventi di ripascimento ricostruttivo sulla Marina di Latina da parte del Comune.

Il documento richiama le cause della forte erosione che flagella il litorale. Nel 2001 La Regione Lazio ha incaricato un gruppo di professionisti in A.T.I. : soc. MODIMAR – Studio Associato di Ingegneria TECNOTEAM per analizzare e ipotizzare uno scenario di interventi, da eseguire anche in più lotti funzionali, finalizzati a ridurre il fenomeno erosivo allora in atto nel tratto costiero di Foce Verde nel comune di Latina.

Anche se gli studi costieri di morfodinamica e meteomarino sono stati concentrati sulla fascia costiera di Foce Verde, con l’obiettivo di supportare gli interventi di ripascimento, lo studio è stato focalizzato sull’evoluzione storica della linea di riva tra Torre Astura e Capo Circeo, utilizzando dati cartografici dal 1980 al 2000 per calcolare le variazioni volumetriche e il trasporto solido litoraneo.

L’analisi ha quantificato la significativa perdita di sedimento subita dal litorale in diversi periodi, identificando il trasporto solido netto come prevalentemente diretto da nord-ovest a sud-est. Inoltre gli studi includono dati sedimentologici e l’analisi degli scambi solidi con l’entroterra, insieme a figure che illustrano le linee di riva, le variazioni di volume e la rosa dei venti e delle onde.
Le cause dell’erosione sono riconducibili a fattori naturali (regime ondoso) e a perdite sedimentarie (trasversali e longitudinali).

L’erosione tra il 1980 e il 2000 è stata causata da un cronico deficit sedimentario dovuto alle perdite trasversali (marine ed eoliche), exacerbate dal flusso energetico prevalente da nord-ovest a sud-est, che ha stressato particolarmente le spiagge a monte (settentrionali) nel primo decennio, e ha poi causato l’innesco di fenomeni erosivi in aree più meridionali nel secondo decennio, nonostante gli interventi di ripascimento.

Nel 2022 il gruppo di Ingegneria Costiera dell’Università di Roma TRE per conto della Regione Lazio, nell’ambito del lavoro “Analisi di supporto al Piano di Difesa Integrata delle Coste del Lazio (2020-2021)”, ha svolto studi sul tratto di costa compreso tra Capo d’Anzio e Punta Rossa (Promontorio del Circeo) corrispondente all’Unità Fisiografica n. 5 (UF5) per una lunghezza costiera complessiva di circa 50 km di natura prevalentemente bassa e sabbiosa.

È emerso che il litorale è altamente vulnerabile. Ad esempio,
l’area da Rio Martino al Promontorio del Circeo risulta altamente vulnerabile. La vulnerabilità è costantemente elevata (classe alta in quasi tutti i transetti analizzati), principalmente a causa dell’assenza di opere di difesa costiera e della presenza di Patrimonio Ambientale (come Lago di Sabaudia, Lago di Caprolace e il Parco Nazionale del Circeo).

È stato proposto il completamento di un sistema misto di difesa costiera e l’implementazione di un ripascimento protetto nel tratto di litorale a nord di Capo Portiere.
Il Lido di Latina (area immediatamente a est di Foce Verde, protetta dal sistema rigido preesistente) aveva in passato un’ampiezza di spiaggia maggiore, con picchi superiori a 150 m. Tuttavia, altri tratti adiacenti, come quello di Capo Portiere, sono risultati in arretramento.


La società DUOMI srl, nel 2023, a seguito dell’incarico del Comune di Latina avente ad oggetto la progettazione dell’intervento “Completamento delle opere di protezione della costa da Foce Verde a Capo Portiere – I Lotto”, ha utilizzato per la redazione del progetto con gli studi eseguiti dalla DICEA dell’Università La Sapienza di Roma nel periodo 2018-2020, nell’ambito del progetto di ricerca denominata MorfRESTORE per conto dell’ex Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) – DGSTA e finalizzato alla previsione e alla prevenzione dei rischi geologici.

Per quanto si evince dagli studi di idraulica marina realizzati negli ultimi 5 anni risulta evidente la necessità della programmazione di interventi strategici di difesa costiera per la ricostruzione di un tratto di costa di circa 2,5 km e che, qualsiasi tipologia di intervento di ricostruzione verrà attuato, non potrà essere manchevole della contestuale programmazione di interventi di manutenzione con cadenza annuale che possono essere identificati quali azioni di recupero e conservazione delle sabbie comunque soggette a perdite per l’inevitabile azioni delle componenti meteo marine.

Fondamentale nella lotta all’erosione costiera è l’istituzione di un processo di conoscenza dello stato dei luoghi mediante metodi standardizzati che includono: il monitoraggio della linea di riva, l’analisi del profilo della spiaggia e lo studio del volume dei sedimenti, da seguire secondo tempistiche prederminate di breve e medio periodo. Oltremodo essenziale è la standardizzazione degli indicatori di efficacia necessari a valutare se le azioni di mitigazione sono riuscite a fermare, rallentare o invertire l’erosione, misurando principalmente i cambiamenti nella posizione della linea di riva e il recupero delle spiagge e delle dune.

Sette, infine, sono le azioni di manutenzione individuate dalle linee guida approvate dalla Giunta.

L’erosione nel tratto Foce Verde Capoportiere manifestatasi nel tratto costiero a levante delle opere di difesa rigida realizzate, può essere mitigata da interventi di manutenzione mediante ripascimenti morbidi per quantitativi di circa 25.000-30.000 mc di sabbia da effettuare con cadenza annuale.

La risorsa sabbia può essere prelevata dagli insabbiamenti delle foci armate dei canali di bonifica ricadenti all’interno del territorio comunale così come, attraverso la stipula di accordi infracomunali o regionali in base alla nomrativa regionale vigente, può essere prelevata dagli insabbiamenti del porto di Anzio. Tali interventi prevedono una propedeutica azione amministrativa mediamente complessa e investimenti economici di media entità.

La risorsa sabbia per ripascimenti manutentivi può essere prelevata dalle celle rigide realizzate in localià Foce Verde dove rilievi effettuati hanno dato riscontro di un esubero delle quantià di sabbia sia nella parte emersa e sommersa della spiaggia, stimato in circa 150.000 mc. Il ripristino delle originarie batimetrie progettuali previste all’interno delle celle costituite dalle opere rigide realizzate nel periodo 2003-2005 consentirebbe un miglior funzionamento trappola per le sabbie e una riduzione delle perdite verso il largo. Il prelievo di sabbie potrà avvenire con cadenza annuale per quantitativi anche superiore ai 20.000 / 25.000 mc.

All’interno delle celle delimitate delle opere rigidi andranno comunque effettuati annualmente operazioni di escavo delle sabbie sommerse per realizzare depositi lungo il piede dunale con avanzamento dello stesso e ripristino delle batimetrie previste dal progetto delle opere realizzate nel 2003-2005.

Una importante azione di difesa costiera sarà rappresentata da interventi di protezione del piede dunale e di cattura delle sabbie che subiscono spostamenti eolici lungo la costa. La frazione di sabbia così accumulata potrà essere utilizzata per avanzamento della linea di riva prima dell’inizio della stagione balneare.

Si sottolinea come qualsiasi intervento strategico di ampliamento delle opere rigide a difesa dell’arco costiero Foce Verde Capoportiere non potrà prescindere da contestuali importanti interventi di ripascimento morbido con sabbie compatibili e per quantitativi ben superiore ai 20 mc per m di litorale previsti da normativa vigente per interventi locali di manutenzione.

Il monitoraggio periodico, con cadenza almeno annuale, di alcuni elementi fisiografici identificati nei capitoli dedicati è azione obbligatoria per conoscere l’evoluzione del fenomeno erosivo e degli effetti di qualsiasi intervento di manutenzione, nonché programmazione e allineamento degli interventi ordinari o straordinari che si rendessero necessari.


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