EMERGENZA IDRICA A ROCCAGORGA: DEPOSITATA LA MOZIONE PD IN REGIONE

Emergenza idrica a Roccagorga: depositata la mozione del PD in Regione Lazio. PD: “Serve un piano di investimenti straordinario”. Basta con i disservizi storici e le posizioni deboli in ATO 4

È stata depositata il 6 ottobre, in Consiglio regionale del Lazio, la mozione presentata dal consigliere regionale del Partito Democratico Salvatore La Penna, che chiede alla Regione di assumere un impegno concreto e straordinario per affrontare le criticità della rete idrica dell’ATO 4 – Lazio Meridionale, con particolare attenzione alle aree collinari e ai centri storici della provincia di Latina. Il documento arriva dopo la grave emergenza che ha interessato Roccagorga, dove per giorni una parte del territorio è rimasta senza acqua, e punta a trasformare una situazione emergenziale in una politica strutturale di investimento e ammodernamento della rete con un impegno specifico da parte delle istituzioni.

Il segretario del circolo del PD di Roccagorga, Giuseppe Nardacci, ringrazia il consigliere La Penna per l’attenzione dimostrata verso il territorio dei Monti Lepini e auspica la massima convergenza trasversale delle forze politiche sulla mozione presentata in Regione. Va ricordato che già nelle precedenti leggi di bilancio il consigliere La Penna aveva avanzato proposte per destinare risorse aggiuntive all’ATO 4, con particolare riferimento alle carenze idriche che interessano, tra gli altri, proprio il nostro Comune. La mozione depositata oggi rappresenta quindi la prosecuzione di un percorso già avviato.

La mozione propone un intervento articolato su tre direttrici fondamentali.La prima riguarda la necessità di istituire un Fondo regionale straordinario per la rete idrica dell’ATO 4, destinato in particolare alla manutenzione, all’efficientamento e alla sostituzione delle condotte più obsolete, con una particolare attenzione ai centri storici e alle aree collinari maggiormente esposte alle criticità. La seconda riguarda la necessità di sostenere e accelerare l’inserimento del piano di interventi dell’ATO 4, pari a 287 milioni di euro, nell’ambito delle risorse del PNIISSI, il Piano Nazionale di Interventi nel Settore Idrico, integrando gli investimenti già finanziati attraverso il PNRR. L’obiettivo è aumentare la capacità di intervento sulla rete senza scaricare ulteriori costi sulle tariffe pagate dai cittadini. La terza prevede l’avvio di un tavolo di confronto tra Regione Lazio, EGATO 4 e gestore del servizio, con l’obiettivo di definire un cronoprogramma certo degli interventi, individuando le priorità e i tempi di realizzazione delle opere necessarie.

Roccagorga, continua Nardacci, vive una situazione idrica complessa e, per alcuni dei nostri concittadini, ormai esasperante e discriminatoria. Da un lato il centro storico e le zone sovrastanti i Prati restano ciclicamente senza acqua a causa delle perdite e dei cali di pressione. È una criticità conosciuta da troppo tempo: già nel 2016 fu promossa una raccolta firme per chiedere ad Acqualatina la riduzione delle bollette per il disservizio continuativo, come previsto dalla stessa Carta dei Servizi del gestore. Da allora, nonostante promesse e rassicurazioni, il problema non è stato risolto e, al contrario, la situazione è progressivamente peggiorata. Anche quando non si verificano rotture o guasti, questa parte del territorio rimane troppo spesso con una disponibilità d’acqua insufficiente. Dall’altro lato, le aree servite dai serbatoi dei Prati subiscono sbalzi e scompensi di pressione che finiscono per provocare guasti e rotture nella rete.

Per il PD di Roccagorga, quindi, le risposte esclusivamente emergenziali non sono più sufficienti e accettabili. Infatti, prosegue il segretario del PD, accanto alla questione tecnica esiste anche una questione politica e istituzionale che non possiamo ignorare. Nel corso degli anni il Comune di Roccagorga non è riuscito a esercitare nell’Assemblea dei Sindaci dell’ATO 4 il peso e l’autorevolezza necessari per ottenere risposte strutturali. Al di là del peso delle quote, serve una posizione politica chiara e meno ondivaga per poter avere l’autorevolezza necessaria a rivendicare gli investimenti attesi da tempo per la nostra comunità.  Auspichiamo che la mozione presentata da La Penna rappresenti un’occasione per cambiare approccio: non più interventi frammentari dopo l’emergenza, ma una programmazione pluriennale capace di affrontare le criticità della rete, individuare le priorità e garantire tempi certi per la realizzazione delle opere.

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