Mulè (FdI): “Elenco regionale dei RUP, una legge di visione che rafforza project management, competenze e trasparenza nella PA”
“Un plauso convinto al Consiglio regionale del Lazio per l’approvazione all’unanimità della legge che istituisce l’Elenco regionale dei Responsabili Unici di Progetto. Un provvedimento di alto profilo, di grande qualità politica e amministrativa, che risponde in modo concreto alle difficoltà quotidiane degli enti locali e valorizza il capitale umano della pubblica amministrazione”.
Lo dichiara Simona Mulè, consigliera comunale di Fratelli d’Italia, commentando la Legge regionale n. 1/2026.
“Un ringraziamento particolare va alla consigliera regionale Micol Grasselli, prima firmataria della proposta, per la capacità di visione con cui ha saputo anticipare i bisogni della pubblica amministrazione e interpretare l’evoluzione del ruolo del RUP alla luce del nuovo Codice dei contratti. La sua azione, fondata sull’ascolto e sul coinvolgimento degli stakeholder di settore, ha consentito di costruire una legge moderna, equilibrata e coerente con i principi di efficienza e trasparenza, traducendo le esigenze di amministratori, tecnici e professionisti in uno strumento operativo, chiaro e rispettoso delle competenze nazionali”.
“Voglio inoltre ringraziare il presidente della commissione Attività produttive Vittorio Sambucci – prosegue Mulè – per il contributo determinante dato al provvedimento, non solo attraverso gli emendamenti approvati, ma anche per aver accolto e valorizzato le proposte provenienti dal mondo dei project manager, riconoscendo il valore strategico delle competenze e dell’esperienza maturata sul campo”.
“L’istituzione di un elenco regionale volontario dei RUP – prosegue Mulè – rappresenta un passo importante verso una PA più efficiente, organizzata e competente. Il nuovo Codice dei contratti ha giustamente rafforzato il ruolo del RUP, trasformandolo nel vero project manager dell’intervento pubblico: una figura centrale che governa tempi, costi, qualità e risultati, accompagnando il progetto dalla programmazione alla realizzazione, fino al controllo dei risultati. Rafforzare il project management pubblico significa migliorare la qualità dei progetti, ridurre inefficienze e garantire una migliore spesa delle risorse. Ma a responsabilità crescenti devono corrispondere strumenti adeguati, competenze certificate e carichi di lavoro sostenibili.”
“La legge regionale va esattamente in questa direzione: aiuta concretamente gli enti in difficoltà, soprattutto quelli di dimensioni minori, ad accedere a professionalità qualificate; tutela i RUP attraverso criteri oggettivi, limiti agli incarichi e meccanismi di rotazione; garantisce trasparenza e tracciabilità nelle scelte e valorizza il capitale umano della pubblica amministrazione senza creare nuovi oneri”
“È un modello virtuoso – conclude Mulè – che rafforza il project management nella PA, valorizza le competenze interne e costruisce una rete pubblica di professionalità al servizio dei territori. Un esempio concreto di buona amministrazione e di attenzione alla qualità dell’azione pubblica, che come Fratelli d’Italia sosteniamo con convinzione”.
Lo dichiara Simona Mulè, consigliera comunale di Fratelli d’Italia.
