Entra in funzione la Zona logistica semplificata (ZLS) del Lazio, un passaggio importante nelle politiche di sviluppo territoriale e industriale della regione. L’iniziativa, presentata oggi dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e dagli assessori alla Programmazione economica e allo Sviluppo economico, Giancarlo Righini e Roberta Angelilli, interessa 64 Comuni – 16 in provincia di Roma, 22 a Frosinone, 7 a Rieti, 15 a Latina e 4 a Viterbo – e prevede una serie di agevolazioni fiscali e amministrative per le aziende che decidono di insediarsi o ampliare le proprie attività nelle aree individuate.
Tra i principali benefici, i crediti d’imposta per gli investimenti produttivi, tempi ridotti per le autorizzazioni e un accesso facilitato ai fondi pubblici per complessivi 100 milioni di euro. Presente, per Unindustria, il Direttore Generale Massimiliano Ricci: “La Zls semplifica la vita delle imprese, è un altro tassello importante sia per le opportunità che crea, sia per le aziende che vogliono investire nel Lazio. Noi abbiamo lavorato tantissimo con la Regione, abbiamo perimetrato tutte le aree industriali del Lazio, ora partiamo dal credito d’imposta e poi con le semplificazioni”.
Il Commissario del Consorzio industriale del Lazio, prof. Raffaele Trequattrini, sottolinea:
“La partenza della Zls del Lazio è un segnale importante per tutto il sistema produttivo regionale – ha affermato il Commissario Trequattrini – Ora la sfida vera è rendere questo strumento pienamente operativo e accessibile alle imprese, soprattutto alle Pmi, che rappresentano il cuore della nostra economia. Come Consorzio Industriale del Lazio, siamo pronti a fare la nostra parte per accompagnare questo percorso, contribuendo a trasformare una grande opportunità in sviluppo reale per i territori. Da oggi il Lazio ha uno strumento in più che rappresenta un motore vero di sviluppo e di futuro”.
Prossimi passaggi operativi
Nella fase attuale, l’attenzione è rivolta all’attivazione piena degli strumenti previsti dalla ZLS, attraverso:
- l’insediamento e l’operatività del Comitato di indirizzo;
- il coordinamento tra amministrazioni coinvolte per l’attuazione delle semplificazioni;
- il progressivo avvio delle misure di sostegno e attrazione degli investimenti;
- iniziative di comunicazione istituzionale, volte ad assicurare la piena conoscibilità delle opportunità connesse alla ZLS e a favorire il coinvolgimento del sistema produttivo.
- il monitoraggio degli effetti economici e territoriali, anche ai fini di eventuali aggiornamenti del Piano di Sviluppo Strategico.
“L’avvio operativo della Zona Logistica Semplificata del Lazio rappresenta un passaggio fondamentale per il rilancio economico del nostro territorio e per la competitività del sistema produttivo regionale. Oggi viene messo finalmente a disposizione delle imprese uno strumento atteso da tempo, capace di ridurre la burocrazia, accelerare gli investimenti e rafforzare la capacità attrattiva del Lazio nei confronti di capitali nazionali e internazionali.
In questo quadro, il lavoro portato avanti nell’ultimo anno per introdurre e sviluppare anche le Zone Franche Doganali nel basso Lazio, si inserisce pienamente in una strategia organica di crescita. Si tratta di strumenti complementari alla ZLS, che consentono la sospensione dei dazi e una gestione più efficiente dei flussi finanziari, offrendo un vantaggio competitivo concreto alle imprese del territorio.
ZLS e Zone Franche Doganali rappresentano dunque due leve sinergiche: da un lato semplificazione amministrativa e incentivi fiscali, dall’altro strumenti doganali avanzati in grado di rafforzare l’export e l’integrazione nelle catene globali del valore. Benefici siano concreti e immediati per le imprese, in particolare nel basso Lazio, un’area strategica che può diventare uno dei principali motori di sviluppo dell’intera regione”.
Così in una nota il Senatore Nicola Calandrini, presidente della 5a Commissione Bilancio.
