DROGA E ESTORSIONI: SORVEGLIANZA SPECIALE PER CRISTIAN MORELLI

Carabinieri-Latina

Latina, notificata la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza al 35enne originario del capoluogo pontino

Nella giornata di ieri, 17 gennaio, i Carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Latina, guidati dal tenente colonnello Antonio De Lise, hanno notificato un decreto di applicazione della misura della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza emesso dalla Sezione III Penale, Sezione specializzata – misure di prevenzione del Tribunale Civile e Penale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, al 35enne del capoluogo pontino, Cristian Morelli.

Cristian Morelli

L’uomo è ritenuto pericoloso in quanto soggetto che vive abitualmente con i proventi di attività delittuosa e dedito alla commissione di reati che pongono in pericolo la sicurezza e la tranquillità pubblica. Fratello di Angelo Morelli, recentemente condannato in primo grado a 10 anni di reclusione per estorsione mafiosa nel processo “Reset”, Cristian Morelli è noto alle cronache soprattutto per fatti di estorsione e droga. Pregiudicato, Morelli, come il fratello, è legato ai fratelli Travali anche per rapporti di parentela.

Gli accertamenti necessari, eseguiti dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, sotto la direzione della Procura pontina, hanno consentito di dimostrare come Morelli sia una persona dedita ad attività delittuosa, quali reati contro il patrimonio, la persona ed in materia di stupefacenti.

Il provvedimento obbligherà il 35enne, per i prossimi 2 anni, a non allontanarsi dal proprio comune di residenza, a non uscire dalla propria abitazione nell’arco orario compreso tra le 21 e le 7, a non partecipare a pubbliche riunioni ed a non associarsi a persone che hanno subìto condanne e sono sottoposte a misure di prevenzione.

La richiesta della Procura di Latina per Morelli era di di 5 anni di sorveglianza speciale. Dopo l’udienza camerale, il 35enne, assistito dall’avvocato Italo Montini, ha rimediato un provvedimento che sarà valido, come detto, per 2 anni. L’ultimo episodio che ha destato l’attenzione delle forze dell’ordine si è consumato a settembre quando Morelli aveva insultato una barista di un locale sulla SS Pontina che, a suo dire, lo stava facendo aspettare troppo. Dopo aver dato in escandescenza, furono gli agenti della Polizia di Stato a intervenire, persino con lo spray per placare la rabbia del 35enne. Recatosi al pronto soccorso del Santa Maria Goretti per le conseguenze dello spray, anche in ospedale Morelli aveva aggredito e minacciato verbalmente medici e infermieri perché troppo lunghi i tempi d’attesa, tanto da rimediare una denuncia a piede libero.

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