Aprilia, i Carabinieri arrestano due giovani per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, detenzione di arma clandestina e monete contraffatte ed alterazioni di armi
Sono stati ascoltati nell’ambito dell’interrogatorio di convalida dell’arresto i due giovani ventiduenni di Aprilia, arrestato nel pomeriggio del 31 marzo dai Carabinieri della Stazione di Aprilia, insieme alla Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Aprilia. Si tratta di Valerio Messineo, difeso dall’avvocato Fabrizio D’Amico, e di Roberto Lazar, assistito dall’avvocato Federico Savo.
I militari dell’Arma, agli ordini del tenente colonnello Paolo Guida, hanno trovato nella loro disponibilità diverso materiale, nell’ambito del monitoraggio di aree interessate all’attività di spaccio di sostanze stupefacenti. I due giovani devono rispondere dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, detenzione di arma clandestina e monete contraffatte ed alterazioni di armi.
Nello specifico i Carabinieri, hanno proceduto ad un controllo presso un locale del posto in uso ai due 22enni, rinvenendo armi, denaro contante, banconote contraffatte, armi da fuoco, munizionamento, sostanza stupefacente di vario tipo e materiale per il confezionamento, ritenuti provento di attività illecita.
La sostanza stupefacente sequestrata, nell’ambito delle disposizioni che saranno impartite dall’Autorità Giudiziaria, sarà sottoposta alle analisi di laboratorio, quantitative e qualitative. Gli arrestati, espletate le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Latina, in attesa dell’interrogatorio di convalida.
Tra il materiale sequestrato dai Carabinieri circa 20mila euro di contanti falsi e 10mila euro di soldi veri. Trovato anche un chilo di marijauna, tre etti di hashish e 20 grammi di cocaina, oltreché al materiale per il confezionamento della droga.
Non solo, nel locale c’erano due pistole, di cui una calibro 9 e una calibro 38, quasi 150 proiettili. Infine, anche undici cellulari e un passamontagna.
Messineo si è avvalso della facoltà di non rispondere, dichiarando spontaneamente che l’altro 22enne non era al corrente del materiale rinvenuto nel locale. Lazar, invece, ha risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario, sostenendo di essere stato a conoscenza dell’esistenza di droga, armi e il resto del materiale sequestrato.
Il Gip Cario, all’esito dell’interrogatorio, ha convalidato gli arresto e disposto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per entrambi i giovani.