DISCHETTI DI PLASTICA IN MARE: SINDACO DI FORMIA CHIEDE DI ESSERE PARTE CIVILE CONTRO DIRIGENTI VEOLIA

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Inquinamento dei dischetti: il sindaco di Formia chiede al all’Ato4 di costituirsi parte civile nell’eventuale processo ai dirigenti di Veolia, azionista privato di Acqualatina Spa

Come noto, la a Procura della Repubblica di Salerno ha chiesto al giudice delle indagini preliminari di rinviare a giudizio processo otto persone, tra funzionari comunali di Paestum e dirigenti della multinazionale francese dell’acqua Veolia (l’azionista privato e partner industriale di Acqualatina Spa), con l’accusa di inquinamento penale: l’episodio contestato risale al 2018 quando una quantità enorme di dischetti di plastica si riversarsò nel fiume Sele e in mare dal depuratore di Capaccio a Paestum, per poi essere trascinati dalle correnti e spiaggiati fino al lungomare si Scauri

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Il sindaco di Formia, Paola Villa, con una nota, ha lanciato l’idea che l’Ato4 sia al fianco di quei cittadini e quelle associazioni che, tramite i loro esposti, hanno attirato l’attenzione della magistratura.

LA NOTA – Qualche giorno fa si è saputo che la Procura della Repubblica di Salerno chiederà al GIP di rinviare a giudizio 8 persone, tra di essi ci sono i dirigenti della multinazionale francese Veolia.

Le accuse della Procura sono gravi: inquinamento ambientale. I fatti risalgono ad un paio di anni fa, quando lungo il litorale campano e una parte del litorale laziale si sversarono oltre 250.000 dischetti di plastica fuoriusciti dal depuratore di Capaccio Paestum.

I dischetti si dispersero nel Mediterraneo e andarono a riempire le spiagge salentine; se ne trovarono a centinaia anche a Scauri, lido di Ostia, Torvaianica e molti dischetti furono trovati anche tra le sabbie della spiaggia di Vindicio. Molti finirono in alto mare compromettendo non solo l’habitat, ma anche la vita di animali come le tartarughe marine.

Essendo Veolia la multinazionale azionista privata di Acqualatina S.p.A. è importante che l’EGATO 4 prenda posizione nella vicenda. 

Pertanto come Sindaco di Formia ho inoltrato formale richiesta all’ufficio di Presidenza dell’ATO, ritenendo necessario ed indispensabile essere al fianco di associazioni e cittadini che con i loro esposti hanno avviato il procedimento penale, costituendoci parte civile nel procedimento penale e rappresentando i territori. Tale costituzione è ancora più importante perché l’ATO 4 rappresenta un territorio in cui Veolia incrementa il proprio business con la gestione delle risorse idriche e il loro sfruttamento. 

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