DISCARICA MONTELLO: “ECOAMBIENTE DOVRÀ COMPLETARE CAPPING SENZA ULTERIORI RIFIUTI”

MONTELLO ANNI 94-95 (FOTO DI VINCENZO SERRA)
Discarica di Borgo Montello '94-'95 (foto di Vincenzo Serra)

Capping alla ex discarica di Borgo Montello: si è svolta la conferenza dei servizi. Assente il Comune di Latina

Tra un mese ci sarà la conclusione della conferenza dei servizi in base alla quale la società Ecoambiente srl dovrà completare il capping senza ulteriore uso di rifiuti. A ribadirlo la Regione Lazio, unica tra gli enti ad essere presenti. Assenti ingiustificati Comune e Provincia di Latina, Asl e Arpa Lazio.

Durata quasi tre ore la conferenza dei servizi convocata dalla Regione Lazio. Erano assenti, con evidente disappunto della Regione Lazio, sia la Provincia che il Comune di Latina, Arpa Lazio e Asl. Mentre l’Arpa aveva inviato un recente parere, non certo favorevoli, – spiega sul suo blog “pontiniaecologia”, Giorgio Libralato – gli altri Enti e Istituzioni non hanno inviato comunicazioni. Ha assistito, ancora una volta, il locale comitato di cittadini che non è potuto intervenire ma che è designata per inviare l’ennesima relazione.

Per Ecoambiente erano presenti Vincenzo Conte amministratore unico, l’avvocato Giovanni Calugi, l’ingegnere Davide Fiorin, Massmiliano Sacchetti consulente esterno, dottoressa Gabriella Jaforte, Gian Mario Barruchello, Vito Bretti, Simona Frattegiani ed Ester Gentile.

“Assurdo – spiega Libralato, rappresentante come tecnico del comitato cittadino – che dopo oltre 50 anni di discarica ancora le imprese obbligate alla gestione post mortem non adottino le misure di bonifica, di messa in sicurezza e di completamento del capping. Eppure ci sono stati sequestri, confische e da ultimo l’interdittiva antimafia. La società Ecoambiente conosceva l’inquinamento delle falde in quanto questo risultava addirittura dal contratto di locazione con la società Capitolina. Ancora più assurdo che si parli di nuovi rifiuti dopo che il consulente tecnico della Procura, Dottor Napoli, ha ripetuto più volte nell’udienza nel processo a carico di due rappresentanti di Ecoambiente in corso presso il Tribunale di Latina che in quelle condizioni non si poteva e non si possono abbancare altri rifiuti e che quindi le ultime AIA non si sarebbero potute rilasciare”.

Per l’avvocato Calugi il capping lo deve fare Ecoambiente, si tratta di questioni tecniche. La regione si dovrebbe pronunciare con lo stesso peso di quello esistente, quindi rifiuti. La Regione ha diffidato Ecoambiente a fare il capping a marzo 2024. La FOS (frazione organica stabile) non può essere utilizzata in quanto proveniente dal circuito pubblico.

“Le istanze di Ecoambiente per cercare di ritardare o sospendere l’esito della conferenza e quindi di effettuare il capping oppure di realizzare l’abbancando nuovi rifiuti sono stati respinte con fermezze – conclude Libralato -, in base alla normativa vigente dalla Regione Lazio e grazie alle inoppugnabili risposte della Dottoressa Celano affiancata dall’Ing. Leone. Per la Regione anche in altre situazioni si è già adottata una soluzione di realizzazione di capping in assenza del completamento dei volumi”.

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