Forza Italia in Regione Lazio contraria alla discarica di Sant’Apollonia nel Comune di Aprilia. Il gruppo ha chiesto la bonifica
A intervenire anche il coordinatore regionale del partito e senatore Claudio Fazzone, che ha presentato un’interrogazione orale in Senato al Ministro della Cultura ed al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
“La discarica di “Sant’Apollonia”, sita nel Comune di Aprilia, – spiega il consigliere regionale Cosmo Mitrano – è da ritenersi cosiddetto sito “orfano”, ed in virtù di ciò sono stati stanziati già 14 milioni di euro dal PNRR per la bonifica e la riqualificazione della superficie del suolo.
Tale finanziamento rischia di disperdersi per la mancata attivazione del soggetto attuatore, ovvero la Regione Lazio, individuato come tale dal D.M. (Decreto Ministero Transizione ecologica” del 4 agosto 2022) quale “ente responsabile dell’avvio, dell’attuazione e della funzionalità dell’intervento”.
Va dato atto al Comune di Aprilia di aver più volte segnalato alla Direzione Ciclo Rifiuti della Regione le molteplicità criticità legate all’indisponibilità dei privati proprietari delle aree da sottoporre a bonifica di sottoscrivere lo Schema di Accordo tra Comune-privati e Regione Lazio, propedeutico e necessario per partire con le operazioni di bonifica.
Sarebbe un vero peccato perdere l’occasione di ben utilizzare i finanziamenti previsti dal PNRR per bonificare e qualificare un’area sulla quale insiste la discarica di “Sant’Apollonia”, che ha operato sino al 1988.
È auspicabile trovare al più presto una soluzione condivisa in grado di raggiungere l’obiettivo che sta a cuore a tutti, quale la salvaguardia e la salute dei cittadini, nel rispetto delle norme che impongono la massima tutela paesaggistica, storica, archeologica e morfologica dell’area dove è ubicata la discarica di Sant’Apollonia.
Bene ha fatto il nostro coordinatore regionale, il Senatore Claudio Fazzone, ha mettere in evidenza nella sua interrogazione la “dichiarazione di notevole interesse pubblico” posta dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali per l’area interessata, che impone dunque la tutela del bene.
Come è ben spiegato nell’interrogazione al Senato, posta dal nostro coordinatore regionale, il Ministero della Cultura è tenuto ad esercitare i poteri di controllo e di vigilanza su un’area (quella di Sant’Apollonia) dove peraltro, inopinatamente, sono stati fatti trascorrere inutilmente i tempi per l’adozione del vincolo definitivo della cosiddetta “Campagna Romana”, previsto dal Codice dei Beni Culturali, vincolo che serve a tutelare quel tratto apriliano di campagna e metterlo al riparo da futuri progetti invasivi ed altamente impattanti, come ad esempio, nuove discariche, cave e impianti fotovoltaici.
L’augurio è che al più presto tutti gli attori coinvolti riprendano a dialogare per procedere alla bonifica ed alla riqualificazione della località conosciuta come Sant’Apollonia. Una bonifica ed una riqualificazione che non possono più attendere”.