Poste Italiane, il Comitato Boschetto Gricilli e Macallè: “Nel disprezzo totale degli utenti da parte dell’ufficio postale di Ceriara ed ora anche di Fossanova. Mercoledì 7 gennaio gli uffici di Ceriara e Fossanova lavoravano solo con uno sportello aperto, al posto di due, con una fila lunghissima al freddo e al gelo”
“Visto che poste italiane non ha nessuna considerazione nei vostri confronti e continua a crearvi solo enormi disagi, disertate gli uffici e per le vostre operazioni rivolgetevi ai negozi di priverno abilitati ,così eviterete di dare guadagni a poste italiane”.
Il comitato di Boschetto, Gricilli e Macallè, già dal mese di novembre, si era rivolto con una nota al prefetto di Latina,n ella quale oltre a segnalare il disservizio aveva avanzato anche la proposta di far coprire lo spazio esterno all’ufficio postale di Ceriara, per proteggere i cittadini dalle intemperie.
Il Comitato segnala “l’assoluto disprezzo con cui Poste italiane tratta gli utenti dell’ufficio postale di Ceriara, a cui il 7 gennaio si è aggiunto anche l’ufficio postale di Fossanova. Da una verifica fatta, dopo le ore 10, presso l’ufficio postale di Ceriara erano in attesa, compresa la parte esterna, più di 25 persone mentre internamente era aperto un solo sportello, al posto di due, per il servizio ai cittadini.
Come se non bastasse la stessa situazione si è potuto verificare presso l’ufficio postale di Fossanova, con gente in attesa, anche nella zona esterna, ed un solo sportello aperto, al posto di due. Di fronte a questo disastro, oltre a biasimare la direzione provinciale delle poste, il comitato di Boschetto critica la sindaca di Priverno che di fronte ad una situazione così grave non ha contribuito ad alleviare i continui disagi a cui sono sottoposti i propri concittadini, utenti di Priverno”.
“La sindaca, nel suo ruolo di autorità, avrebbe potuto prendere vari provvedimenti nei confronti di poste italiane ma fino adesso è rimasta “in vigile attesa” ed i cittadini non hanno avuto nessuna percezione di miglioramento del servizio, che nel frattempo è pure peggiorato (invece di due sportelli aperti ce ne è solo uno e la fila si allunga e l’attesa pure”.
“Quali provvedimenti avrebbe potuto prendere la sindaca, in qualità di responsabile della salute e sicurezza dei cittadini: ordinanza di chiusura temporanea degli uffici, richiesta di adeguamento a norma di sicurezza e confort, ispezione e verifica dei locali, sanzioni amministrative, ordinanza di installazione di strutture temporanee”.
