Delocalizzazione delle scuole medie di Itri in zona Rivoli, l’intervento del movimento “Un’Altra Itri” a sostegno del candidato sindaco Osvaldo Agresti
“Registriamo con frequenza le manifestazioni di dissenso, più o meno convinte, alla delocalizzazione delle scuole medie di Itri in zona Rivoli. Tale area, come è evidente a tutti, presenta criticità sia dal punto di vista della sicurezza idrogeologica, sia da quello funzionale, essendo situata su una strada extraurbana, sia infine da quello educativo e sociale.
A queste evidenti problematiche, che dovrebbero di per sé dissuadere dalla realizzazione delle scuole medie in quella zona, si aggiunge ora un elemento storico-culturale: la costruzione della struttura comporterebbe la distruzione di un tratto dell’acquedotto borbonico, opera di ingegneria di notevole valore che, al contrario, andrebbe valorizzata.
Questa criticità è stata evidenziata e denunciata dal nostro candidato sindaco Osvaldo Agresti, che mercoledì 2 aprile ha pubblicato un video girato in prossimità dell’affioramento dell’acquedotto, proprio nel cuore del sito destinato ad ospitare le fondamenta della struttura scolastica.
“Non possiamo rinunciare a 8 milioni di euro”, sostengono i fautori del progetto. Tuttavia, ci chiediamo se questo non sia un prezzo troppo alto da pagare per i contribuenti, considerando i costi e la pericolosità del sito, senza dimenticare il rischio di riversarsi in strada come via di fuga durante un’emergenza.
Ad oggi, solo “Un’altra Itri”, con il suo candidato sindaco Osvaldo Agresti, si sta battendo concretamente per scongiurare questa follia. Ci chiediamo: che fine hanno fatto gli altri che si dichiarano contrari? Perché il candidato sindaco di “Itri Domani”, l’avvocato Antonio Fargiorgio, pur avendo espresso rammarico per aver firmato il progetto, non ha intrapreso alcuna azione concreta in tal senso? Che fine ha fatto il “NO” del PD di Itri al progetto? Perché tace sull’argomento?
Dai partiti di destra è lecito attendersi l’approvazione di progetti scellerati, poiché la loro storia insegna che l’aspetto economico prevale su tutto. Ma le cosiddette forze di sinistra, perché tacciono? In cosa si è concretizzato il pentimento di Fargiorgio? E il PD, cosa aspetta a unirsi a noi in una lotta concreta? E gli altri esponenti della sinistra più radicale itrana? Cosa stanno aspettando? Un silenzio che non riusciamo a spiegarci e che ci lascia molto perplessi. Ad oggi, l’alternativa è solo una: “Un’altra Itri”!”.
Così, in una nota, la compagine politica “Un’Altra Itri”.