DALLA CASA DI RIPOSTO ALL’OSPEDALE DI APRILIA, MORÌ DOPO UN MESE: SETTE MEDICI RISCHIANO IL PROCESSO

Casa di cura Città di Aprilia
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Accusati di omicidio colposo: sette sono i medici e gli infermieri a rischiare il processo dinanzi al giudice per l’udienza preliminare

Si discuterà e si concluderà il prossimo 23 settembre l’udienza preliminare, dinanzi al Gup del Tribunale di Latina, Mara Mattioli, che vede come indagati sette tra medici e infermieri all’epoca dei fatti in servizio presso l’ospedale “Città di Aprilia” di Via delle Palme.

I sette indagati, assistiti dagli avvocati Cardenia, Rucco, Morandi, Di Giacomo e Chiari, devono rispondere dell’accusa di omicidio per colpa medica ai danni di una donna classe 1944, deceduta il 22 luglio 2022, dopo un mese di ricovero, dalla data del 21 giugno dello stesso anno. La figlia della donna deceduta presso il nosocomio apriliano quasi quattro anni fa si è costituita parte civile tramite l’avvocato Tranfa.

I fatti sono avvenuti nel volgere repentino di un mese quando, in pieno periodo Covid, la donna di 78 anni viene trasferita all’ospedale apriliano. La donna, prima del ricovero, si trova ospite nella casa di riposo Villa Verde a Roma quando, in seguito a un sanguinamento rettale, viene deciso il trasporto presso l’ospedale ad Aprilia.

Secondo la denuncia presentata dalla figlia della paziente, in quel mese, medici e infermieri che hanno avuto in cura la donna si sarebbero comportati con negligenza e colpa grave, senza fornire la necessaria assistenza alla paziente.

Fatto sta che, in poco più di 30 giorni, l’anziana è venuta a mancare per una sepsi intervenuta in ospedale e una trombosi. Circostanze che hanno fatto sì che la figlia presentasse querela e che la Procura di Latina aprisse una indagine a carico del personale sanitario.

Oggi, 2 marzo, è stata chiamata a testimoniare la consulente medico della Procura, Maria Cristina Setacci, che ha relazionato le fasi di degenza della paziente, interrogata dal collegio difensivo e dalla pubblica accusa rappresentata dal pubblico ministero Marina Marra.

L’udienza preliminare è stata rinviata a settembre quando il Gup Mattioli dovrà decidere sul rinvio a giudizio o sul proscioglimento degli indagati.

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