In occasione del Dantedì, giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, il Sindaco di Bassiano Giovanbattista Onori è stato invitato a Toronto dalla Dante Alighieri Society e dall’Università di Toronto per celebrare l’eredità intellettuale di Aldo Manuzio.
Se Dante è riconosciuto in tutto il mondo come il padre della lingua italiana, è proprio l’editore e umanista veneziano di origini bassianesi Aldo Manuzio che può invece essere considerato l’inventore del libro moderno, colui che nel 1502 dà alle stampe quello che diventerà, per i secoli successivi, il testo della Divina Commedia così come lo conosciamo oggi.
Per celebrare il viaggio dell’opera dantesca da Firenze a Venezia, dal manoscritto alla stampa, la Dante Alighieri Society di Toronto, in collaborazione l’Università di Toronto, ha organizzato l’evento Da Dante a Manuzio, tenutosi lo scorso 31 marzo al St. Michael’s College dell’Università di Toronto.
Diverse le personalità e gli studiosi intervenuti per questo appuntamento volto a celebrare la cultura del libro italiano. Il console generale d’Italia a Toronto Luca Zelioli ha ricordato come Aldo Manuzio può essere a tutti gli effetti considerato lo Steve Jobs del Rinascimento, grazie alla capacità di trasformare radicalmente quello che era il nascente settore dell’editoria alla fine del Quattrocento, con una serie di invenzioni rivoluzionarie, dal corsivo tipografico al libro tascabile. Il Presidente del St. Michael’s College ha sottolineato l’attenzione che l’Università di Toronto da sempre rivolge agli studi di italianistica, alla cultura medievale e alla tradizione di studi danteschi.
Peter Li Preti, presidente della Dante Alighieri Society di Toronto, ha esortato i presenti a trasmettere l’eredità intellettuale di Dante alle future generazioni per far sì che la cultura italiana nel mondo possa continuare a prosperare sotto il segno della letteratura e dello studio dell’italiano. Ed è con questa motivazione che la Dante Alighieri Society ha consegnato tre borse di studio a tre studentesse dell’Università di Toronto, Tamara Doiny, Jenel Jackson, e Hannah Wilson, impegnate negli su Dante e Aldo Manuzio.
Ma l’ospite che ha dovuto compiere più strada di tutti per giungere a Toronto è stato proprio il Sindaco di Bassiano, Giovanbattista Onori. Bassiano è la città che ha dato i natali ad Aldo Manuzio e che tutt’oggi ospita un museo che porta il nome del grande stampatore. Il Sindaco ha ringraziato la Dante Alighieri Society e l’Università di Toronto per aver creato questo momento di incontro e gemellaggio, che nel celebrare Manuzio ha inteso rafforzare i legami tra la Città di Bassiano e Toronto. Il coinvolgimento del Sindaco di Bassiano si è svolto infatti nell’ambito del corso che il Professor Paolo Granata, docente di cultura del libro e dei media all’Università di Toronto, ha svolto quest’anno sulla figura di Aldo Manuzio. A conclusione del corso, gli studenti hanno incontrato il Sindaco di Bassiano e presentato i risultati finali del loro percorso di studio, incentrato su uno degli incunaboli più famosi al mondo, l’Hypnerotomachia Poliphili, stampato da Manuzio nel 1499, considerato uno dei libri a stampa più belli di tutto il Rinascimento, di cui una copia è conservata presso la John W. Graham Library del Trinity College dell’University di Toronto. Il Professor Granata ha accompagnato il Sindaco di Bassiano alla Fisher Library e alla Graham Library che tutt’oggi custodiscono diversi esemplari dell’edizioni Aldine.
Nel ripercorrere il viaggio della Divina Commedia da Firenze a Venezia, dall’edizione manoscritta a quella a stampa realizzata da Aldo Manuzio insieme all’umanista veneziano Pietro Bembo, nella sua lectio magistralis il Professor Granata ricordato quella che era la visione e l’ambizione editoriale di Manuzio: l’intento pacifista di diffondere il classici della cultura greca e latina, da Aristotele e Virgilio, così come le opere letterarie dei contemporanei, da Petrarca a Dante, per far sì che le classi dirigenti dell’epoca e un pubblico sempre più ampio potessero far tesoro dalla saggezza letteraria e filosofica per costruire una società più giusta. Un messaggio, oggi, quanto mai attuale e necessario.
