Azienda SICAMB, l’intervento dei sindacati Fim, Fiom e Uilm sulla crisi all’interno della storica azienda pontina
Lo scorso 18 marzo, presso Unindustria, si sono incontrate le segreterie provinciali di Fim Fiom Uilm congiuntamente alle RSU e l’azienda Sicamb s.p.a., alla presenza del nuovo a.d. Antonio Testi, il quale ha illustrato l’oggetto della convocazione, una richiesta di C.I.G.0 per 13 settimane e la situazione generale dello stabilimento.
“II 2026 – spiegano i sindacati FIM, FIOM e UILM – che vede un periodo di contrazione generale e di conseguenza delle commesse, segna Ia necessità da parte dell’azienda di far ricorso all’ammortizzatore sociale che sarà comunque dimensionato in forma minima per ridurre I’impatto sulle lavoratrici e i lavoratori. 4 giorni/mese per i diretti e 6 giorni/mese per indiretti. In base alla fungibilità. 32 lavoratori saranno distaccati in Leonardo Pomigliano per la durata di 12 mesi impegnati nella modifica delle semi ali del C-27J e un pacchetto di 10 dipendenti del reparto ingegneria che seguira dopo qualche incontro in presenza il progetto a distanza da remoto.
Un processo di solidarietà di smaltimento ferie dirigenziali, unito ai residui di ferie del monte ore maturato negli ultimi 18 mesi per gli addetti produzione sarà utilizzato per un numero di 22 chiusure collettive programmate fino alla chiusura del 31 dicembre. Dopo l’illustrazione della conformazione dell’ammortizzatore sociale e nel merito di una discussione più ampia abbiamo chiesto al tavolo prima Ia garanzia per le lavoratrici e i lavoratori, nella fattispecie I’anticipo salariale da parte dell’azienda, il principio di equa rotazione e la maturazione dei ratei e tredicesima”.
“Tutto questo però necessitava anche di essere contestualizzato in un ragionamento complessivo più generale di proiezione lavorativa futura quindi abbiamo chiesto che questo passaggio fosse legato alla richiesta di un piano industriale atto alla salvaguardia dei volumi produttivi e a nuove commesse che deve prevedere il risanamento e il rilancio del sito produttivo. Dopo una sospensiva l’azienda è tornata al tavolo accogliendo Ia nostra proposta di garanzie sulla C.I.G.O. e per dare risposta alla nostra richiesta di piano industriale ci ha comunicato che indicativamente entro Ia fine del mese di aprile e dopo approvazione del cda verrà presentato un piano industriale 2026-2029. Le segreterie FIM FIOM UILM unitamente alle R.S.U. Aziendali rimangono sicuramente attente e vigili nel verificare che le condizioni poste a rilancio del sito della SICAMB siano consequenziali agli impegni presi”.
