Si inasprisce lo scontro tra l’Organizzazione Sindacale e l’Amministrazione Comunale di Latina sulla gestione degli asili nido comunali.
Al centro della protesta, il mancato pagamento della mensilità di gennaio 2026 per decine di lavoratrici e lavoratori della Società Cooperativa Gialla.
“Siamo di fronte a una situazione intollerabile” dichiara il Segretario Generale Vittorio Simeone. “Le educatrici e il personale ausiliario svolgono un compito delicatissimo: si prendono cura della fascia più piccola e fragile della nostra città, i bambini dai 0 ai 3 anni. Garantiscono un servizio pubblico essenziale con una dedizione e una professionalità esemplari, ma oggi non possono fare la spesa o pagare l’affitto.
È inaccettabile che chi tutela i nostri bambini con amore e dedizione venga lasciato senza salario. Non accetteremo più il rimpallo di responsabilità tra Comune e Cooperativa sui ritardi delle fatture” incalza Simeone. Chiederemo formalmente al Prefetto di Latina di attivare i poteri sostitutivi previsti dalla legge: la surroga del Comune nei pagamenti.
Se la Cooperativa non paga, il Comune di Latina ha il dovere morale e giuridico di versare le somme dovute direttamente sui conti correnti delle lavoratrici e dei lavoratori, bypassando l’azienda inadempiente. Il salario di chi lavora deve avere la priorità assoluta su ogni contesa burocratica”.
In attesa di un riscontro urgente da parte della Sindaca e dell’Assessore alla Pubblica Istruzione, la mobilitazione prosegue e mercoledì 25 febbraio 2026 dalle ore 7,30 alle ore 10,30 si terrà l’Assemblea Generale presso l’asilo di via Bachelet per deliberare lo stato di agitazione di tutti i dipendenti della Cooperativa Gialla e la richiesta d’intervento del Prefetto.
Il sindacato chiama alla solidarietà anche i genitori dei piccoli alunni: “La serenità di chi educa i vostri figli è la garanzia della qualità del servizio. Difendere il salario dei lavoratori significa difendere l’asilo nido di ogni bambino di Latina.
