“Esprimiamo preoccupazione per la mancata riapertura dello sportello del Garante dei diritti presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Ponte Galeria, nonostante gli impegni istituzionali formalmente assunti nel 2023 in Consiglio Regionale.
Lo sportello del Garante rappresenta un presidio fondamentale di legalità, trasparenza e tutela dei diritti delle persone migranti. La sua assenza, protratta nel tempo, non è un ritardo burocratico: è disinteresse istituzionale che lascia centinaia di persone — già in condizioni di vulnerabilità — senza un monitoraggio indipendente delle condizioni di trattenimento, dell’accesso all’assistenza legale e sanitaria e del rispetto dei diritti costituzionali.
Il monitoraggio dei diritti è di vitale importanza anche per far fronte alle innumerevoli problematiche sanitarie e psicologiche.
La storia dei CPR in Italia (incluso quello di Ponte Galeria in cui ricordiamo il suicidio di Ousmane Sylla, di 22 anni, originario della Guinea), non è esente da atti di autolesionismo e problematiche psicologiche gravi.
Ricordiamo che, nei CPR, si trovano persone private della libertà personale per provvedimenti amministrativi non penali. È necessario e obbligatorio, anche moralmente, monitorare affinché siano rispettati i diritti umani in base alla nostra costituzione e alle convenzioni internazionali”.
Così, in una nota, Europa Verde Lazio.
