COVID-19, SALGONO I CONTAGI NELLA PROVINCIA DI LATINA: 22 CASI IN 24 ORE

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Coronavirus-Covid-19: brutte notizie sul lato dei contagi in provincia di Latina, i casi da ieri raddoppiano e l’Asl ne registra 22 in 24 ore

È stato pubblicato dalla Asl di Latina, il bollettino odierno sull’emergenza Coronavirus in provincia nelle ultime 24 ore. Rispetto alla giornata di ieri, si registrano 22 nuovi casi positivi, di cui 18 trattati a domicilio e distribuiti nei Comuni di Aprilia (7), Formia (5), Gaeta (3), Latina(5), Sabaudia (1) e di Sezze (1). C’è anche un caso notificato da altra Asl, domiciliato a Minturno (1).

Considerata la giornata nera per il sud pontino – metà dei casi sono lì – il Sindaco di Formia Paola Villa ha diffuso una nota: “Alla luce dei nuovi casi di infezione da Covid-19 e dal crescente numero di soggetti a cui è richiesta l’ottemperanza della quarantena preventiva, considerata l’imminente riapertura delle scuole e l’assoluta necessità di potenziare la risposta diagnostica per prevenire potenziali contagi a catena, si ritiene indispensabile l’installazione di un Drive in diagnostico presso il presidio Ospedaliero di  Liegro a Gaeta o in altra sede decisa dall’Asl sul territorio Sud Pontino“.
Insediare un punto Drive in dotato di tutta la strumentazione utile dove effettuare i tamponi necessari e richiesti per la diagnosi differenziati in ordine alla patologia presso l’Ospedale di Gaeta – prosegue Villa – è una soluzione ottimale vista anche la presenza degli spazi necessari ed al fine di evitare che i soggetti interessati da una possibile infezione devono recarsi, se non inseriti sulla piattaforma aziendale, a 100 km di distanza per effettuare una diagnosi o devono attendere l’arrivo degli operatori della Asl“.

Attualmente l’assenza di una struttura fissa e perfettamente allestita – ha concluso così la nota il primo cittadino formiano – costringe gli operatori del distretto di Gaeta deputati ad effettuare i tamponi a recarsi a domicilio dei pazienti con una dispersione territoriale di decine e decine di km senza poter fornire a volte un servizio ottimale. La presenza di una struttura fissa garantirebbe una migliore organizzazione  del servizio, una migliore e più celere risposta e soprattutto tutelerebbe sia i cittadini, sia gli stessi operatori sanitari“.

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