COSPARSO DI BENZINA MINACCIA DI DARSI FUOCO IN TRIBUNALE A LATINA: “SONO DISPERATO”

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Si cosparge di benzina e minaccia di darsi fuoco dentro il Tribunale di Latina: momenti di tensione in Piazza Buozzi

Aspetta da sette anni la causa per il risarcimento civile dopo la morte della moglie in un incidente stradale avvenuto a Priverno, sulla Strada Monti Lepini, nel 2016: si trattava della 42enne di Tivoli, Pina D’Acierno. Un uomo, 56 anni, di San Felice Circeo, si è presentato, intorno alle ore 13, presso il Tribunale di Latina che oggi era poco animato, considerato che non vi erano in programma udienze penali.

Il cinquantenne, una volta entrato dentro, avendo occultato negli slip un contenitore di plastica pieno di benzina, ha iniziato a cospargersi il corpo, compresi i capelli, di liquido infiammabile. Pronto l’intervento delle tre guardie giurate della vigilanza del Tribunale di Latina che, compresa la situazione, sono riuscite a mantenere il sangue freddo. Una delle tre guardie giurate ha preso immediatamente in mano l’estintore, mentre le altre si sono trasformate in veri e propri psicologi per tentare di far desistere l’uomo.

Infatti, quest’ultimo, in più frangenti, ha tenuto in mano un accendino. Se l’avesse azionato, l’uomo sarebbe andato a fuoco praticamente di fronte alla Corte d’Assise che si trova subito dopo l’ingresso del Tribunale.

Nel frattempo, una delle guardie giurate aveva già avvertito le forze dell’ordine che, poco dopo, si sono presentate copiose a Piazza Buozzi. A intervenire sono stati gli agenti della Squadra Volante, della Digos, seguiti dai Carabinieri, un’autoambulanza del 118 e i Vigili del Fuoco.

Immediato l’intervento di immobilizzazione dell’uomo da parte dei poliziotti che si sono dati da fare almeno in dieci per bloccarlo. Un’azione non facile vista la corporatura robusta di un uomo di circa un metro e novanta. Dopo non poca fatica, l’uomo è stato immobilizzato e consegnato nelle mani dei sanitari che lo hanno condotto in ospedale, nonché destinatario di un provvedimento di fermo considerato quanto successo per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Ma perché un gesto del genere? Nella concitazione del momento, quando una guardia giurata ha iniziato a parlare all’uomo dicendogli che lo avrebbero aiutato, quest’ultimo ha detto: “Io vi creo il problema adesso”. Il punto è che il cinquantenne reclama per una causa civile ferma da sette anni per cui dovrebbe essere risarcito in seguito alla morte della ex moglie, deceduta nel sinistro stradale. “Non sono arrabbiato, sono disperato”, ha detto l’uomo prima di essere portato via dall’ambulanza.

Nell’atrio del Tribunale non è rimasta che la puzza di benzina. Un odore acre in una giornata che avrebbe dovuto essere ordinaria. La causa civile che interessa all’uomo si discuterà proprio a dicembre, ma del caso è stata informata la Presidente del Tribunale di Latina, Caterina Chiaravalloti.

AGGIORNAMENTO – Il 56enne, dopo l’ospedale, è stato portato in Questura per gli accertamenti del caso. Il sostituto procuratore di Latina, Giuseppe Miliano, ha acconsentito al rilascio dell’uomo, fermato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, di cui dovrà rispondere davanti al giudice per le indagini preliminari.

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