CORRUZIONE E CONFLITTI D’INTERESSE A CISTERNA, OPPOSIZIONE BOCCIA MANTINI: “È PIENA CRISI POLITICA”

Valentino Mantini
Valentino Mantini

Corruzione a Cisterna di Latina, l’opposizione chiede al primo cittadino Valentino Mantini un’assunzione di responsabilità

“In Conferenza Capigruppo del Comune di Cisterna di Latina, abbiamo assistito a scene surreali che definiremmo ridicole se non fosse che coinvolgono il nostro Sindaco Manitini e la credibilità di un’intera amministrazione. Valentino Mantini, dopo giorni di mutismo e frasi fatte, si è presentato davanti ai capigruppoi con il suo solito compitino scritto nel tentativo di mistificare la realtà. Un copione già visto in questi quattro anni: nessun confronto vero, nessuna assunzione diretta di responsabilità, ma dichiarazioni preparate a tavolino per provare a spostare l’attenzione dai fatti e, ancora una volta, per nascondere la propria pavidità.

Secondo il Sindaco, quanto sta emergendo nelle cronache giudiziarie riguarderebbe esclusivamente la sfera personale di Renio Monti e Luca De Vincenti. Fatti privati, estranei alla politica e all’attività amministrativa. Come se questi ultimi non fossero stati scelti, incaricati e promossi da lui nei ruoli di assoluto potere che occupavano. Noi siamo e restiamo garantisti: la magistratura farà il suo corso ed è quella la sede deputata ad accertare eventuali responsabilità penali. Ma sul piano politico non si può far finta di non capire né cercare di trattare il prossimo da sprovveduto.

Le intercettazioni riportate dagli organi di stampa descrivono dinamiche che, piaccia o no, coinvolgono ruoli pubblici e funzioni istituzionali. Liquidare tutto come “vicenda privata” significa non aver compreso – o voler deliberatamente ignorare – la portata politica di ciò che è emerso. In entrambi i casi, è un fatto grave che certifica l’inadeguatezza e il fallimento di questa maggioranza. È grave perché chi guida un’amministrazione deve saper distinguere i piani, ma deve anche riconoscere quando un fatto diventa politicamente rilevante. E qui la rilevanza politica è evidente. Abbiamo posto una domanda semplice e diretta: il consigliere Monti si è dimesso da Presidente della Commissione Urbanistica? La risposta è stata: no. E questo dice tutto. Dice che il Sindaco non governa più la sua maggioranza né, ormai, ha considerazione tra i suoi fedelissimi. Non ha il polso di una amministrazione ormai allo sbando e allora chiede alla minoranza un “atto di responsabilità”: l’azzeramento delle commissioni consiliari. Chiede a noi un atto che lui non è in grado di fare. Un paradosso politico.

Si presenta in Capigruppo chiedendo di convocare un Consiglio per azzerare tutto, ma nel frattempo nessuno dei suoi si dimette, nessuno formalizza un passo indietro, nessuno si assume una responsabilità concreta. Né tanto meno lui azzera la giunta, come gli atti alla lente delle indagini non siano stati voluti e votati dall’esecutivo scelto da Mantini. Ma loro sono intoccabili! Così chiede all’opposizione di votare un azzeramento che riguarda organi di consiglio, le commissioni, su cui lui non ha alcuna autorità. Tutto questo, ancora, per mistificare e  per far vedere che sta facendo qualcosa ma ancora una volta non è in grado di fare un bel niente, nemmeno di farsi ascoltare dagli amici. È inaccettabile.

La responsabilità non si scarica sull’opposizione quando non si è in grado di gestire i propri consiglieri. La responsabilità si esercita. E chi non è capace di guidare la propria maggioranza non può chiedere agli altri di rimediare alla propria debolezza politica. Il vero problema non sono le commissioni, e ormai questi giochini estremi del primo cittadino li capisce pure la città. Il vero problema è un Sindaco che minimizza, che prende tempo, che si rifugia dietro un foglio scritto pur di evitare un confronto diretto, e che continua a dimostrare di non aver compreso – o di voler ignorare – la gravità politica di ciò che sta accadendo.

Con il resto della sua giunta e maggioranza che, ricordiamo, portava la palma dei moralizzatori cittadini, ormai condivide un unico obiettivo: restare incollato alla poltrona. Noi non consentiremo questo. Non parteciperemo a operazioni di facciata. Il Sindaco è in piena crisi politica, la affronti se è in grado di governare. E lo faccia con atti concreti, non con lettere lette in Commissione e richieste rivolte all’opposizione”.

Così, in una nota, i consiglieri comunali d’opposizione, Vittorio Sambucci, Federica Felicetti, Gino Cece, Federica Agostini, Simonetta Antenucci, Massimiliano Leoni, Pierluigi Di Cori, Marco Squicquaro, Maria René Carturan e Gianluca Del Prete.

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