CORRUZIONE A CISTERNA, MANTINI: “VICENDE PERSONALI, CONTINUO NEL MIO MANDATO”

L’intervento del Sindaco di Cisterna, Valentino Mantini, nel consiglio comunale che si è tenuto ieri, 26 febbraio

“Intervengo oggi in quest’Aula in un momento che ha scosso la nostra comunità e che ha generato interrogativi e amarezza. È mio dovere, come Sindaco, parlare con chiarezza.
Voglio iniziare con un’affermazione ferma e inequivocabile: i fatti specifici contestati non rappresentano e non hanno mai rappresentato metodo e comportamenti della nostra Amministrazione. Non appartengono al nostro modo di operare. Non descrivono il nostro approccio alla gestione della cosa pubblica. Non sono espressione di un sistema. La vicenda che affronteremo in questa Sala non è di natura sistemica.
Proprio per questo va isolata: va circoscritta ai fatti e alle responsabilità personali se ed eventualmente accertate. Ma prima ancora di essere giudicata sul piano politico o mediatico, questa vicenda deve essere accertata appunto nelle sedi competenti.

Ho ribadito fin dal primo momento – e lo ribadisco anche oggi, con la stessa forte convinzione – la piena e totale fiducia nell’operato della Magistratura, in particolare della Procura della Repubblica di Latina.
Chi ha sbagliato, se ha sbagliato, pagherà. Viviamo in uno Stato di diritto. Le responsabilità si accertano nei tribunali, non nei titoli dei giornali, non nei post sui social network, non nei commenti sommari.
Partiamo dall’inizio: non nascondo che le giornate trascorse sono state complesse, delicate, per certi aspetti dolorose.

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Sono venuto a conoscenza dell’indagine della Procura della Repubblica di Latina dai diretti interessati. Il Dirigente comunale mi ha comunicato formalmente di aver ricevuto un invito a comparire per interrogatorio preventivo. Analoga comunicazione mi è pervenuta dal consigliere comunale che si è sottoposto all’interrogatorio per chiarire la sua posizione.

La loro eventuale responsabilità penale è strettamente personale. È un principio cardine del nostro ordinamento. Vale per il consigliere, vale per il dirigente, vale per chiunque di noi. Ognuno risponde e risponderà delle proprie azioni davanti alla Magistratura. Come riportato dalla stampa, entrambi sono stati raggiunti da misure cautelari. Quindi il consigliere comunale ha rassegnato le dimissioni dalla carica di consigliere comunale e di conseguenza di consigliere provinciale. È un fatto grave. È un fatto che colpisce le persone coinvolte. È un fatto che inevitabilmente produce un impatto sull’Ente e sull’immagine della città. Sarebbe irresponsabile negarlo. Ma proprio nei momenti difficili si misura il senso delle Istituzioni.

Il primo atto pubblico è stato quello di informare la nostra comunità di questa indagine e ho confidato e confido ancora che le persone coinvolte sapranno fare piena chiarezza rispetto alle ipotesi di reato che gli vengono contestate. Dopo lo sgomento, anche personale, mi sono detto che era impossibile rinnegare il mio percorso di vita, di chi è cresciuto con non poche difficoltà nel quartiere della Stazione, aiutato da tante persone. Da uomo delle Istituzioni quale sono stato per 40 anni, dopo aver scelto la strada chiara della comunicazione e senza equivoci, il secondo atto che ho fatto è stato quello di carattere amministrativo.

Mentre scorrevano le ore, mentre si moltiplicavano articoli, commenti, ricostruzioni spesso parziali o orientate, il mio obiettivo era: la città non può fermarsi nuovamente. I servizi non possono fermarsi. I progetti non possono fermarsi. Abbiamo agito con tempestività. Sono state riassegnate alcune funzioni dirigenziali ai titolari di Elevata Qualificazione, garantendo continuità gestionale e piena operatività all’Ente comunale e dunque alla città; convocato i dirigenti, il vice Segretario Generale abbiamo fatto il punto sulle procedure in corso. Era ed è, importante il fare. È importante dimostrare che le Istituzioni sono più forti delle singole vicende personali.

Oggi il Comune di Cisterna sta gestendo finanziamenti del PNRR e non solo per circa 40 milioni di euro. Si tratta di risorse fondamentali per il futuro della nostra città: rigenerazione urbana, riqualificazione di edifici pubblici, efficientamento energetico, infrastrutture scolastiche, impianti sportivi, interventi ambientali. I fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rappresentano un’occasione storica per rilanciare l’economia italiana post-pandemia da Covid 19, che puntano sulla rigenerazione urbana, sulla transizione ecologica e la digitalizzazione, sull’inclusione sociale e la salute. Ammodernare il Paese per aumentarne la produttività, ridurre le disuguaglianze sociali. E voglio dirlo con la massima chiarezza: non un euro di finanziamento pubblico è stato distratto. Non un euro dei fondi PNRR è coinvolto in questa vicenda.

Funzionari, dirigenti di quest’Ente comunale stanno dando un volto nuovo a questa città attraverso la nostra visione di città e al loro lavoro responsabile, va il mio ringraziamento. Grazie per la dedizione al lavoro, grazie per il senso di appartenenza a questa comunità. Le contestazioni al centro di questa vicenda giudiziaria riguardano rapporti tra privati, tra professionisti. Non riguardano affidamenti pubblici del Comune di Cisterna. Non riguardano fondi pubblici erogati dall’Ente.

La Giunta comunale si esprime esclusivamente su aree oggetto di interesse pubblico, su linee generali di indirizzo o su quanto indicato nelle norme specifiche. Questo è un punto essenziale per ristabilire verità e proporzione ai fatti, rispetto alla storia pregressa della nostra città. Anche per questo i cittadini hanno scelto diversamente. Come dicevo: ho fatto due scelte immediate. La prima: informare la comunità. Senza reticenze. Senza tentativi di minimizzazione. Perché chi amministra non può nascondersi.
Sono una persona del tutto estranea a questi specifici fatti.

La seconda: richiedere formalmente al presidente del Consiglio comunale nel pomeriggio del 13 febbraio la convocazione della Conferenza dei Capigruppo per rispetto verso il Consiglio Comunale, organo sovrano eletto dai cittadini, e verso tutte le forze politiche, di maggioranza e di minoranza.
Nel caso in cui ce ne fosse ancora bisogno, ribadisco che non sono attaccato alla poltrona. Non lo sono mai stato. A nessuna poltrona.

Ho visto la mia maggioranza più e più volte, ho convocato i consiglieri e gli assessori anche con un’ora di preavviso: a loro ho chiesto se avevo ancora il dovuto sostegno per andare avanti, la forza dei numeri che in politica serve tanto quanto gli intendimenti personali e le certezze personali.
Il mio impegno per questa comunità nasce da uno spirito di servizio. Alla mia età non ho nulla da chiedere. Ho solo da dare. La mia storia personale e professionale parla per me: decenni al servizio delle Istituzioni. Non ho cambiato il mio modo di essere prima o dopo essere diventato Sindaco.
Amo questa città e a lei voglio restituire un po’ di quello che la vita mi ha dato, perché nonostante tutto mi ritengo un uomo fortunato che ha avuto tanto dalla vita.

In questo momento, ritengo fondamentale garantire stabilità amministrativa. Interrompere il percorso avviato significherebbe penalizzare la città proprio mentre è nel pieno di una fase di trasformazione e crescita. Cisterna è una città viva. È una città che sta cambiando volto, che sta investendo sul proprio futuro, che sta valorizzando la propria identità e la propria memoria storica.
Siamo una comunità scossa, sì. Ma non siamo una comunità fragile. Sapremo rialzarci anche da questa prova. Andando all’attacco con coraggio.

Continuerò, insieme alla mia Maggioranza che mi sostiene, a svolgere questo mandato di governo con senso di responsabilità, trasparenza e dedizione. Non per difendere una posizione personale, ma per onorare l’impegno assunto con le cittadine e i cittadini della nostra comunità. Le mie certezze che si fondano sul rispetto e l’amore per Cisterna sono granitiche. Oggi la mia Maggioranza è più che mai compatta e coesa e li ringrazio uno ad uno dal più profondo del cuore.

Ho capito solo in questa occasione che la forza di un uomo sta prima di tutto nel sapersi riconoscere come sé stesso davanti allo specchio ogni mattina e ogni sera, anche quando di te chiunque si sta permettendo di dire qualunque cosa, senza sapere, senza conoscere, senza valutare.
Ma c’è un’altra cosa che mi ha aiutato tanto…l’affetto e la stima di molta gente per la strada e nella piazza reale, della mia gente, della mia comunità che mi ha incitato, mi ha sostenuto, che mi ha fatto sentire che non ero solo. Questo è il giorno della responsabilità. Che vale per tutti, maggioranza e minoranza in questa Sala consiliare.

È un richiamo alla responsabilità politica nell’interesse esclusivo della nostra comunità. Mettiamo al centro Cisterna. Mettiamo al centro i cittadini. Mettiamo al centro il bene comune. Con la schiena dritta. Nel rispetto della giustizia. Nel rispetto delle Istituzioni. Nel rispetto della verità. Perché il futuro della nostra città merita stabilità, serietà, coraggio. Io non ho nulla da temere. Vado avanti finché questa Maggioranza lo riterrà, perché siamo una squadra. Perché sono sempre Valentino Mantini, una persona perbene e specchiata come tantissime altre che vivono in questa comunità”. 

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