CORRUZIONE A CISTERNA, CHIESTO L’ARRESTO PER SEI: TRA DI LORO RENIO MONTI E IL PADRE

Indagine della Procura di Latina e della Guardia di Finanza sul Comune di Cisterna: indagati un consigliere comunale di maggioranza e un dirigente

La Procura di Latina chiede l’arresto ai domiciliari di sei degli indagati nell’indagine per ipotesi di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio che ha coinvolto il consigliere comunale di Cisterna e della Provincia di Latina provinciale Renio Monti (eletto in quest’ultimo ente col Partito Democratico) e il dirigente dei Lavori Pubblici e Urbanistica del Comune di Cisterna di Latina, Luca De Vincenti. Oltreché a loro, il pubblico ministero, Valentina Giammaria, chiede l’arresto del padre di Renio Monti, l’imprenditore edile Domenico Monti, dell’architetto Eleonora Boccacci e anche degli imprenditori David D’Ercole e Gabriele Califano, entrambi di Latina, titolari rispettivamente della 3heads srl e della Califano Carrelli.

Domenico Monti

Secondo l’accusa, ripartita in due ipotesi di corruzione contrari agli atti d’ufficio per una indagine durata circa quattro anni, Boccacci in concorso con De Vincenti avrebbe ottenuto da Califano una tangente da circa 40mila euro, in parte in contanti e in parte con una parcella. L’accusa nei confronti di Renio e Domenico Monti (presidente del consorzio CCL) è quella di aver ottenuto denaro per la somma di 75mila euro dall’imprenditore David D’Ercole per una pratica urbanistica in relazione a una proprietà di quest’ultimo. A Renio Monti è contestato il doppio ruolo di architetto impiegato nella ditta del padre e di consigliere comunale e Presidente della Commissione Urbanistica.

Sull’area che aveva a disposizione D’Ercole, sarebbe sorto un complesso di esercizi commerciali che si trova alla sinistra della rotatoria all’ingresso della città, accanto al gruppo Gesa. Un centro commerciale costruito dall’imprenditore e poi dato in affitto a diversi marchi. Sarebbe questa la pratica urbanistica finita sotto la lente della Guardia di Finanza di Latina.

De Vincenti, difeso dall’avvocato Massimo Caria, ha risposto alle domande del Gip e si è detto fiducioso in relazione alla futura decisione. Anche Renio e Domenico Monti, difesi dall’avvocato Aldo Pomponi, hanno risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari Barbaro Cortegiano, nell’ambito dell’interrogatorio preventivo. Boccacci ha presentato una memoria, mentre Califano, difeso dagli avvocati Angelo Farau e Domenico Volante, si è avvalso della facoltà di non rispondere, a differenza di D’Ercola che ha risposto alle domande del giudice.

Un vero e proprio terremoto giudiziario a Cisterna quello cominciato stamani. L’inchiesta è stata condotta dal Nucleo Pef della Guardia di Finanza di Latina, firmata dal pubblico ministero Valentina Giammaria. In tutto sono otto gli indagati, di cui due a piede libero.

Renio Monti, figlio del costruttore Domenico Monti, è, come detto, anche Presidente della Commissione Urbanistica e si è occupato della progettazione della “Variante al Programma Integrato d’ Intervento relativo alla riqualificazione dell’area comprendente gli edifici dismessi dell’ex cinema Luiselli, Consorzio Agrario e lo spazio antistante la nuova sede comunale” all’interno del P.P.E. “Il Centro della Città” del Comune di Cisterna di Latina. Una vicenda estranea all’inchiesta, in quanto la pratica urbanistica contestata ai due Monti e D’Ercole sarebbe per una proprietà dell’imprenditore di Latina.

In ragione degli interrogatori preventivi, il Sindaco di Cisterna, Valentino Mantini, ha rilasciato alcune dichiarazioni.

“Sono venuto a conoscenza di un’indagine a carico di un consigliere e di un Dirigente del Comune da parte della Procura della Repubblica di Latina e con trasparenza intendo informare la mia comunità. Ribadendo la piena fiducia nei confronti dell’operato della Magistratura, rinnovo anche la fiducia nelle persone coinvolte che confido faranno piena chiarezza rispetto alle ipotesi di reato che vengono loro contestate. Saranno altresì avviate le dovute verifiche interne per fare luce sulle eventuali responsabilità o omissioni all’interno della macchina amministrativa, così come previsto dalla normativa. Intanto l’azione di questa Amministrazione va avanti nel rispetto degli impegni assunti nei confronti della nostra comunità”.

Renio Monti e il padre sono molto vicini al sindaco di Cisterna, Valentino Mantini, estraneo all’indagine. Monti junior è stato eletto in Comune con la lista “Conosco Cisterna”, un gruppo che ha avuto molto influenza nella composizione dell’amministrazione Mantini.

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