“Accolgo positivamente l’operazione condotta dalla Polizia Locale di Fondi che ha portato al ritiro di 47 contrassegni per disabili falsi, un risultato importante che va nella direzione della tutela dei più deboli e del ripristino della legalità.
Questo intervento rappresenta però anche una conferma concreta di ciò che sosteniamo da tempo: intensificare i controlli sul territorio è fondamentale, non solo per la sicurezza urbana ma anche per la sicurezza stradale.
Ed è proprio per questo che respingo le dichiarazioni del vicesindaco Vincenzo Carnevale, che nei giorni scorsi ha liquidato le nostre richieste parlando di “nonchalance” e di un presunto “mescolare temi” con leggerezza.
Leggi anche:
FONDI, LA POLIZIA LOCALE RITIRA 47 TESSERINI PER DISABILI FALSI
I fatti dimostrano esattamente il contrario: sicurezza urbana, sicurezza stradale e controlli sul territorio sono strettamente collegati.
Quando i controlli aumentano, emergono abusi, illegalità e comportamenti scorretti che penalizzano soprattutto i cittadini più fragili. È esattamente ciò che avevamo chiesto con la mozione presentata in Consiglio comunale insieme a tutte le forze di opposizione.
Resto però perplesso davanti a un altro aspetto che non può essere ignorato, anche alla luce delle parole del sindaco Maschietto, secondo cui “la falsificazione dei tesserini è una pratica odiosa che riduce i servizi dedicati a chi ne ha realmente bisogno e mette in difficoltà chi, con problemi di disabilità o deambulazione, non riesce a trovare parcheggio”.
È vero: le persone con disabilità incontrano enormi difficoltà a parcheggiare.
Ma queste difficoltà non dipendono soltanto dagli abusi. Dipendono anche, e spesso soprattutto, dalle condizioni indecorose e inaccessibili di molti stalli riservati.
Allego una foto emblematica: un parcheggio per disabili completamente allagato, a causa di un tombino che presenta problemi da anni. In queste condizioni, come può una persona con disabilità scendere dall’auto? E una volta scesa, dove dovrebbe andare?
E non si tratta di un caso isolato. Sul territorio comunale esistono numerose criticità.
Per questo, se è giusto condannare con fermezza l’uso illecito dei contrassegni, e su questo non c’è alcun dubbio, è altrettanto necessario riconoscere che la tutela delle persone con disabilità non può limitarsi ai controlli, ma deve passare anche da manutenzione costante, progettazione corretta e attenzione reale alla quotidianità dei cittadini.
Ho inoltre la sensazione che, come già avvenuto in passato per la manutenzione stradale e ora per la segnaletica e i contrassegni disabili, si stia cercando di mostrare un’operatività concentrata solo a ridosso delle elezioni, dopo cinque anni di interventi insufficienti e discontinui.
La città, invece, ha bisogno di un lavoro strutturato e continuo, avviato a inizio mandato e portato avanti con coerenza, anche per costruire una nuova cultura del rispetto delle regole e del senso civico.
Continuerò a sollecitare controlli, manutenzione e attenzione alle reali esigenze del territorio, perché questo significa difendere i diritti dei cittadini, in particolare di quelli più fragili.
E continuerò a farlo anche quando qualcuno tenta di sminuire queste battaglie: i fatti dimostrano che erano e restano necessarie.
Così, in una nota, il consigliere comunale di Fondi, Enesio Iudicone.
