CONCESSIONI BALNEARI A TERRACINA, CORRADINI (LEGA): “ECCO I CONTENUTI DELLA DELIBERA”

Concessioni balneari nel Comune. di Terracina, l’intervento dell’assessore del demanio marittimo, Gianluca Corradini

“Come Assessore al Demanio Marittimo, ritengo doveroso informare i cittadini e gli operatori del settore sul contenuto della delibera che ho proposto alla Giunta comunale e che sarà prossimamente valutata per l’adozione.

“Il contesto normativo ed europeo. Negli ultimi anni il quadro giuridico sulle concessioni balneari ha subito profondi cambiamenti. Le cosiddette “sentenze gemelle” del Consiglio di Stato (n. 17 e 18 del 2021) hanno stabilito che le proroghe automatiche delle concessioni demaniali con finalità turistico-ricreative contrastano con la Direttiva europea Bolkestein e con il Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea: ciò significa che nessuna proroga disposta per legge può considerarsi valida. Il nostro Comune aveva già preso atto di questa situazione: con delibera del 2022 la Giunta revocò la precedente estensione delle concessioni al 2033, fissandone la scadenza al 31 dicembre 2023.

Il legislatore nazionale ha poi cercato di fare ordine con la Legge 118/2022 e le sue successive modifiche (da ultimo la Legge 166/2024), prevedendo che le concessioni esistenti restino efficaci fino al 30 settembre 2027 — o al più fino al 31 marzo 2028 in caso di oggettive difficoltà procedurali — esclusivamente al fine di consentire ai Comuni di avviare e concludere ordinatamente le gare pubbliche per la nuova assegnazione. Non si tratta dunque di una proroga nel senso tradizionale, ma di una finestra temporale pensata per gestire la transizione.

La giurisprudenza amministrativa è oggi unanime: non è più possibile rinviare il ricorso a procedure competitive e trasparenti per l’assegnazione delle concessioni demaniali.

La situazione di Terracina. Il litorale del nostro Comune si estende per circa 12 km, di cui oltre 5.900 metri attualmente in concessione e oltre 6.100 metri di arenile libero — un equilibrio che rispetta ampiamente la quota del 50% riservata alla pubblica fruizione prevista dalla normativa regionale del Lazio.

Un ulteriore elemento di complessità è rappresentato dal Piano di Utilizzazione degli Arenili (PUA), lo strumento programmatico che regola l’uso del demanio costiero. Il nuovo PUA comunale è in corso di revisione e la sua approvazione definitiva non si è ancora conclusa. Tuttavia, la giurisprudenza chiarisce che la mancata approvazione del PUA non può essere ostativa all’avvio delle gare, e su questo punto è dunque possibile procedere.

Cosa prevede la delibera. La delibera che ho proposto alla Giunta persegue un obiettivo chiaro: avviare con tempestività le procedure di evidenza pubblica per la nuova assegnazione delle concessioni, in modo da garantire legalità, certezza dei rapporti giuridici, continuità dei servizi ai bagnanti e tutela degli investimenti sul territorio.

In concreto, la delibera prevede:

  1. La predisposizione dei bandi di gara entro 30 giorni dalla sua adozione, con l’obiettivo di aggiudicare le concessioni entro il 1° maggio 2026, in tempo per la stagione balneare; 
  2. Criteri di selezione che valorizzino non solo l’offerta economica, ma anche la qualità dei servizi, l’accessibilità per persone con disabilità, l’impegno verso le famiglie, la tutela dell’ambiente, la coerenza con le tradizioni locali, l’offerta enogastronomica e culturale del territorio e la protezione dei lavoratori. Si darà preferenza a chi si impegna ad assumere giovani under 36 e a tutelare i dipendenti del concessionario uscente che traggono da quell’attività la principale fonte di reddito; 
  3. Un limite di una concessione per offerente, per garantire la massima partecipazione e un sano pluralismo nel settore; 
  4. La costituzione di un Gruppo di lavoro interdipartimentale, con il supporto della Capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza, per effettuare una verifica urbanistica ed edilizia puntuale dei manufatti presenti sul litorale e valutarne la sostenibilità rispetto agli strumenti di pianificazione vigenti; 
  5. La limitazione degli investimenti durante il periodo transitorio ai soli interventi di ordinaria manutenzione, per non pregiudicare la par condicio tra i partecipanti alle future gare. 

Perché agire ora. Sarebbe un errore — oltre che una violazione del diritto europeo — attendere ulteriormente. Ogni anno di ritardo comporta incertezza giuridica per gli operatori, rischio di contenzioso per l’Amministrazione e mancanza di trasparenza verso i cittadini. La stagione balneare 2026 rappresenta una scadenza concreta e improcrastinabile: vogliamo arrivarci con un quadro concessorio rinnovato, legittimo e orientato alla qualità.

Con questa delibera, l’Amministrazione compie un passo responsabile e necessario per Terracina, nel rispetto delle regole europee e a tutela dell’intero sistema costiero — un patrimonio che appartiene a tutti i cittadini e che merita di essere gestito con trasparenza e competenza”.

Così, in una nota, Gianluca Corradini, Assessore al Demanio Marittimo del Comune di Terracina.

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