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COMUNE DI FORMIA PARTE CIVILE CONTRO CHI BRUCIÒ 6000 MQ DI MACCHIA MEDITERRANEA

in Cronaca

Il Comune di Formia si costituisce, tramite l’avvocatura dell’Ente, come parte civile in un processo contro un piromane. È la prima volta, sottolineano gli amministratori.
La costituzione di parte civile è stata deliberata dalla Giunta Villa, a seguito della richiesta di rinvio a giudizio del Tribunale di Cassino nei confronti dì F.R. a cui si imputa il reato 423 bis del codice penale: “Chiunque cagioni un incendio su boschi, selve o foreste ovvero su vivai forestali destinati al rimboschimento, propri o altrui, è punito con la reclusione da quattro a dieci anni”.

F.R., a maggio del 2017, in quanto comproprietario di un terreno ricadente nel Comune di Formia, è responsabile, secondo l’accusa, di aver bruciato “materiale vegetale” provocando così l’innescarsi di un incendio boschivo che ha interessato 6.370 mq di macchia mediterranea in via Pella.

Un chiaro segnale da parte di questa amministrazione – dichiara il sindaco Villa – di condanna per chi compie reati contro il patrimonio paesaggistico e ambientale comunale, per chi con superficialità non ha cura delle aree verdi e con comportamenti scellerati causa il depauperamento del territorio. Questa costituzione di parte civile deve essere un chiaro messaggio di come ci si debba impegnare nella tutela dei nostri boschi e delle nostre montagne e dopo l’estate che è appena trascorsa piena di incendi, questo atto diventa anche un chiaro messaggio di scelta politica e di utilizzo di tutti i mezzi che un’amministrazione deve mettere in campo per tutelare il territorio“.

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