COMPLESSO SANT’ERASMO A FORMIA: INTERVIENE IL COMMISSARIO IPAP

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Formia: Complesso Di Donato

Complesso Monumentale Sant’ Erasmo a Formia: la risposta del Commissario Ipab SS Annunziata di Gaeta alla lettera dell’ex Presidente Raniero De Filippis

Di seguito, la nota (che pubblichiamo integralmente) dell’avvocato Luciana Selmi, attuale Commissario Ipab, con cui intende smentire la versione fornita, con la precedente nota stampa, dall’Ex Presidente De Filippis.

LA NOTA – In relazione alle dichiarazioni dell’ex presidente Ipab SS Annunziata di Gaeta, relative al finanziamento regionale di 5 milioni, oltre altri 2, si precisa quanto segue.
La scrivente, nominata commissario dell’IPAB nel 2015, si è insediata quando da tempo, i precedenti amministratori, ritenendo inattuabile il progetto, avevano disdetto la convenzione in essere con il Comune di Formia, stipulata proprio per consentire la realizzazione delle opere sull’immobile di Donato, di proprietà dello stesso comune.

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Conseguentemente a tale atto, l’immobile è tornato da anni nella disponibilità comunale e l’IPAB non ha alcun potere su di esso, né può realizzare alcuno degli interventi auspicati dall’articolo che si smentisce( leggi link su).

Per amore di verità appare indispensabile rammentare che si era progettato di utilizzare il cospicuo finanziamento regionale per realizzare un ostello destinato ad ospitare i figli degli emigrati all’estero e non v’è chi non veda che il tutto avrebbe provocato una spesa rilevantissima che non avrebbe portato ad alcun vantaggio per la collettività, ma solo un enorme spreco di denaro pubblico.

Quanto, infine, riguarda le vicende processuali che sono brevemente richiamate e vedono ad oggi imputati l’ex presidente ed altri, proprio per il progetto Di Donato, tutti oggi rinviati a giudizio, non si può che auspicare che, da veri galantuomini, oggi gli stessi rinuncino alla prescrizione, come loro diritto ed affrontino l’accertamento dei fatti.

Come noto a tutti, infatti, la dichiarazione di avvenuta prescrizione non può certo festeggiarsi come fosse una assoluzione, e quanto accaduto rimane, purtroppo, nella storia del territorio, e non tra le migliori.

Per quel che riguarda l’immobile Di Donato, di proprietà del Comune e da tempo nella sua piena disponibilità, non vi è dubbio che l’amministrazione competente potrà individuare le migliori soluzioni per garantirne un uso compatibile con gli effettivi interessi dei cittadini.
Anche se per puro spirito di correttezza e di lealtà verso il territorio e verso tutti i soggetti coinvolti, l’Ipab, che pure non ha alcuna titolarità sulla vicenda, con la Regione Lazio, hanno speso molto tempo ed energie per ricercare soluzioni conciliative ed alternative, che però non hanno avuto successo per la mancata collaborazione degli interessati.
Non rimane quindi che aspettare i futuri sviluppi, sperando che possano trovarsi le migliori soluzioni per il territorio.

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