Concluso lo sgombero dell’abitazione occupata dalla famiglia in maniera abusiva che impediva il completamento di viale Le Corbusier, all’altezza con via Zanetti
Dopo che lo sgombero è stato rinviato questa mattina, Carabinieri e Polizia, tra cui la Digos, sono tornati nel pomeriggio portando a termine l’intervento predisposto dal Comune di Latina, in ragione dell’ordinanza di sgombero. Ora, l’immobile è del Comune che potrà procedere alla demolizione.
All’interno della casa si trovavano quattro occupanti, tra cui tre donne e l’anziana madre. L’operazione si è svolta pacificamente, seppur a rilento. Per le donne sono stati trovati alloggi temporanei presso l’Hotel a Latina Scalo.

L’abitazione risulta espropriata dall’ente di Piazza del Popolo e parte di essa è abusiva, quindi confiscata: le occupanti dovrebbe al Comune circa 100mila euro (le mensilità mai pagate) che l’ente non vedrà mai. Le donne che vi risiedevano hanno più volte chiesto una sistemazione alternativa sostenendo di non avere redditi. Le occupanti si sono sempre rifiutate di demolire la parte abusiva dell’immobile come stabiliva l’ordinanza di demolizione del 2006, senza contare che, nel 2012, hanno ignorato di andare via, nonostante il Comune avesse acquisito l’immobile al suo patrimonio.
Per l’intervento di oggi, durata in tutto 10 ore di snervante trattativa con le occupanti, la Questura di Latina ha predisposto un ampio dispositivo di sicurezza che ha coinvolto Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale, Vigili del Fuoco, tecnici Enel e Italgas, personale sanitario e veterinari Asl.
Il Comune, dopo la demolizione, potrà procedere alla realizzazione della rotonda finalizzata a risolvere il tappo di auto che si creava con il famigerato collo d’oca.
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“È stata una giornata particolarmente impegnativa e carica di apprensione – dichiara il sindaco di Latina, Matilde Celentano -. Ringrazio la Questura, l’Arma dei carabinieri, la Guardia di Finanza e la Polizia Locale per la delicata operazione che si è conclusa nel tardo pomeriggio di oggi, in viale Le Corbusier.
L’amministrazione comunale ha operato con la massima attenzione, con responsabilità e particolare sensibilità, garantendo la presenza dei Servizi sociali e di tutte le strutture competenti, affinché nessuno venisse lasciato solo in un momento delicato come questo. Alle ore 14 le persone presenti nell’immobile oggetto di sgombero hanno chiesto qualche ora di tempo per organizzarsi a lasciare l’edificio. Nel frattempo il Comune ha messo a loro disposizione una sistemazione alberghiera, in attesa di una soluzione idonea al caso. Intorno alle ore 18, il nucleo familiare ha raggiunto la struttura.
Saranno valutate tutte le possibili forme di supporto compatibili con la situazione. I Servizi sociali restano a disposizione per accompagnare questo passaggio scrupolosamente e con la massima attenzione.
Ringrazio gli uffici dei dipartimenti Servizi sociali, Patrimonio e Lavori pubblici, diretti da Emanuela Pacifico, Alessandra Pacifico e Angelica Vagnozzi per l’impegno prestato in questa vicenda che si trascinava ormai da molti anni.
L’obiettivo è procedere con il completamento di viale Le Corbusier. Si tratta ora di restituire alla città un’arteria fondamentale, migliorando il deflusso del traffico e la qualità urbana della zona, nel rispetto delle regole e delle persone”.
