CODICE ROSA AL PRONTO SOCCORSO, MULÈ (FDI): “BENE L’ATTIVAZIONE, MODELLO REPLICABILE”

Simona Mulè (Fratelli d’Italia): “Plauso per l’attivazione del “Codice Rosa” nei Pronto Soccorso della ASL di Latina, modello replicabile”

“Un plauso per l’attivazione del “Codice Rosa” in tutti i Pronto Soccorso della ASL di Latina, un ulteriore passo che caratterizza la nostra Azienda Sanitaria Locale nell’attenzione e contrasto al divario di genere, dopo l’ottenimento della certificazione di genere, presentata durante la riunione della Consulta dello scorso 29 maggio. Questo importante protocollo rappresenta un passo significativo nella lotta contro la violenza di genere, una piaga sociale che richiede interventi urgenti e coordinati.

L’introduzione del “Codice Rosa” nei nostri Pronto Soccorso non solo garantisce una risposta tempestiva e adeguata alle vittime di violenza, ma sottolinea anche l’importanza di un approccio integrato e multisettoriale per affrontare questo grave problema. La creazione di spazi sicuri come la “Stanza rosa”, l’attenzione alle consulenze specifiche, la segnalazione ai servizi sociali e la collaborazione con le Forze dell’ordine sono elementi fondamentali per offrire alle vittime il supporto necessario e per avviare percorsi di tutela e recupero.

Ritengo fondamentale riflettere sulle politiche di genere che devono essere sempre più orientate alla prevenzione della violenza. È necessario promuovere una cultura del rispetto e della parità, sensibilizzando la società e lavorando per eliminare stereotipi e pregiudizi che ancora oggi alimentano discriminazioni e violenze. In questo contesto, il “Codice Rosa” rappresenta non solo un protocollo di intervento, ma anche un simbolo di un impegno concreto verso una società più giusta e sicura per tutti.

L’attivazione del “Codice Rosa” dimostra come, attraverso azioni coordinate e mirate, sia possibile migliorare la qualità dell’assistenza alle vittime di violenza, garantendo loro sicurezza, dignità e supporto nel percorso di recupero. Questo progetto è un esempio virtuoso di come le Istituzioni possano e debbano intervenire per contrastare la violenza di genere e proteggere i più vulnerabili, in particolare donne e minori.

Esprimo quindi il mio più sincero ringraziamento al Commissario Cenciarelli e a tutti coloro che hanno lavorato per rendere possibile l’implementazione di questo importante protocollo nella nostra ASL. 

Auspico che questo modello possa essere replicato in altre realtà del nostro territorio, affinché il contrasto alla violenza di genere diventi una priorità condivisa e diffusa in tutto il Paese; in questo senso la disponibilità di Anci quale facilitatore, è piena”.

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