Roberto Belvisi: “Il via ai lavori della Bretella Cisterna-Valmontone è un progetto nato e vissuto tra gioie e fallimenti di questo territorio”. I ricordi del consigliere comunale di Latina quando nel 2009 era assessore alle grandi opere del Comune di Cisterna di Latina
“Domani il territorio di Latina si appresta a vivere un momento storico: l’annuncio della Bretella Cisterna-Valmontone da parte di figure apicali del governo centrale. Ma stavolta non è la solita politica degli annunci, ora ci siamo per davvero. Sarà presente il commissario straordinario di quest’opera, l’ingegnere Antonio Mallamo, e il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini oltre il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca: sarà il tecnico a illustrare l’intero progetto, con i bandi che partiranno a fine marzo mentre il collaudo del fine lavori è previsto per il 2032 per un’opera che rivoluzionerà l’economia pontina, aprendo scenari inimmaginabili e finora solo sognati, collegandoci ad arterie veloci spezzando un isolamento secolare.
Come amministratore del Comune di Latina, come presidente della Commissione urbanistica, come ingegnere, per me quest’opera rappresenta quasi la fine di un cerchio, che è cominciato unendo puntini tantissimi anni fa e trovando la parte finale oggi e nei prossimi anni.
Mi spiego. Ho avuto la fortuna di essere oltre che consigliere comunale del capoluogo anche assessore di Cisterna di Latina, durante la giunta di Mauro Carturan. Era il 2009, e mi apprestavo a vivere una stagione che credevo esaltante della mia vita, quando invece si palesò in un grande bluff. Ma è necessario fare un ulteriore salto nel passato: avevo 12 anni e mio padre mi raccontò che a breve i nostri amministratori pubblici avrebbero finalmente realizzato la Bretella Cisterna-Valmontone. Ci credeva, lui era un democristiano convinto, un andreottiano, io di politica capivo poco e nulla a quell’età, incassai il suo entusiasmo con quello scetticismo tipico dell’adolescenza che crede che gli adulti siano degli eterni creduloni. Mio padre intuì il mio stato d’animo, mi spiegò che lui avrebbe seguito da vicino il progetto della Bretella e che come territorio eravamo a tanto così dal vedere nel giro di pochi anni materializzarsi questo grande traguardo, e sorridendo disse che se lui non avesse visto realizzata quest’opera, be’, ci avrei dovuto pensare io. Mio padre non vide la realizzazione della Bretella, se ne andò presto, aveva 60 anni, guarda caso la stessa età mia di oggi, quando vengono annunciati il via ai lavori.
Ma per me questo rappresenta un secondo tentativo, perché nella vita vanno ricordati oltre i successi anche i fallimenti: militavo in Alleanza Nazionale ed ero assessore alle Grandi Opere a Cisterna di Latina durante il mandato del grande Mauro Carturan, seguivamo la questione Bretella ormai da anni e andai nel lontano 2009 a Roma in via Mozambano per vedere e firmare il progetto definitivo. Finalmente si parte!!!, così avevamo commentato, ma dopo 2 anni il centrosinistra boicottò l’opera e tutto sfumò nonostante l’infrastruttura fosse importante per tutto il territorio. Fu un boccone amarissimo da ingoiare e digerire. E oggi eccomi qui, a distanza di tantissimi anni, tra ripensamenti e contrasti, tra stop and go e accelerazioni, tra promesse mancate e obiettivi a portata di mano.
Questa è una vittoria che sento personale oltre che di squadra, perché si incastona nella scelta di aderire alla Lega nel 2021 insieme alla deputata Giovanna Miele e al vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Massimiliano Carnevale: sono fiero di questo raggiungimento, oggi ho la consapevolezza che la politica attiva fatta sul proprio territorio con senso civico e senso di responsabilità porta i sui frutti. È un traguardo grande, dedicato a mio padre, che mi ha ispirato nel battermi per ottenere un’opera che permetterà all’intero territorio pontino di affrancarsi e di esprimere finalmente tutte le sue potenzialità”.
