CIMITERO DI SEZZE: TORNA L’OMBRA DEI FESTINI A LUCI ROSSE, INDAGATA 28ENNE PER PROSTITUZIONE

Cimitero di Sezze
Cimitero di Sezze

Il cimitero di Sezze ancora al centro dell’attenzione degli inquirenti: ascoltata dagli investigatori dell’Arma di Latina una donna di Cassino

Non si tratta di mercimonio di loculi, spostamenti di bare inquietanti e compravendite illecite con tanto di atti prodotti ex post da un ex funzionario comunale, ma è sempre il cimitero di Via Bassiano a finire sotto la lente dei Carabinieri del Comando provinciale di Latina.

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Stavolta, però, si torna alla prima parte dell’inchiesta che ha coinvolto l’ex custode del cimitero Fausto Castaldi, recentemente scarcerato e ora sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Si torna, quindi, ai festini a luci rosse che avvenivano dentro il cimitero e per i quali, nell’estate del 2019, i Carabinieri fecero le prime perquisizioni nella struttura all’epoca nota per una piscina abusiva poi rimossa.

E ancora, come quasi due anni fa, l’ombra, che adesso è molto più di un sospetto, di un altro aspetto della vicenda che nella città lepina molti conoscevano: la prostituzione, anche minorile, che sarebbe stata praticata nel luogo sacro di Via Bassiano.

Fausto Castaldi, infatti, il 64enne ex custode del cimitero di Sezze, nell’estate del 2019 risultava indagato per induzione alla prostituzione minorile e favoreggiamento della prostituzione. Le perquisizioni dell’11 luglio 2019, ad opera dei Carabinieri di Latina (a cui si è unita la Stazione di Sezze), furono disposte dalla Procura della Repubblica di Roma. L’ipotesi dell’epoca riguardava ragazze di 16 anni e addirittura una di 13 di nazionalità rumena. E ce ne sarebbe stata anche una terza. 
Fatti che si sarebbero ripetuti, almeno dalle contestazioni degli inquirenti, nel 2015 e nel febbraio 2019. 

Ora, a quanto riporta FrosinoneToday, c’è una donna originaria di Cassino che è stata ascoltata dai detective dei Carabinieri del Comando provinciale di Latina. La donna, 28 anni, avrebbe raccontato ai militari di essersi prostituita per un arco di tempo piuttosto lungo ogni fine settimana, partendo da Cassino e arrivando proprio in Via Bassiano, presso il cimitero di Sezze. La 28enne ha ammesso le proprie responsabilità (risulta indagata) spiegando che avrebbe accettato di prostituirsi nell’ambito dei festini a luci rosse “per fame e necessità”.

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