CHIUSURA DELLA STAZIONE FERROVIARIA DI TERRACINA. CORRADINI: “UN PROBLEMA NON PIÙ RIMANDABILE”

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Massimiliano Corradini
Massimiliano Corradini

La situazione della stazione ferroviaria di Terracina continua a tenere in scacco centinaia di pendolari che, giornalmente, devono mettersi in auto, quantomeno per andare a Monte San Biagio, per poter salire sul treno e recarsi a nord verso Roma o sud verso Napoli.

Un problema, quello del ripristino dello scalo ferroviario terracinese, ormai non più rimandabile. Con la fine della pandemia, infatti, diventa strategico avere uno sbocco del genere sia dal punto di vista logistico che per il turismo.

Una questione che Gianluca Corradini, referente della direzione provinciale della Lega di Latina, vuole riportare in primo piano, spronando chi di dovere a trovare, finalmente, una soluzione.

“La questione della stazione ferroviaria di Terracina – dice Corradini – sta diventando una barzelletta. Nei giorni scorsi, un interessante servizio sulle così dette ‘ferrovie sospese’, apparso sull’edizione on line del quotidiano Repubblica, parlava anche del caso terracinsese in questi termini: “Ci sono anche numerosi casi di linee interrotte a seguito di crolli di viadotti come la Caltagirone-Gela o di eventi franosi anche modesti come la Priverno -Terracina che si è avuto motivo di sospettare venissero presi a pretesto per dilazionare “sine die” la riattivazione in modo di porre le popolazioni interessate davanti al fatto compiuto”. Ricordiamo, infatti, che il tratto ferroviario tra Priverno e Terracina è interrotto, dal 2012, per un grosso masso che si è staccato dalla parete rocciosa sovrastante ed ha occupato la sede ferroviaria impedendo, di fatto, l’utilizzo dello scalo terracinese.

Insomma, il fatto è ormai sotto gli occhi di tutti e nessuno, a nessun livello, sembra voler intervenire per cercare una soluzione al problema”.

“Soprattutto in un momento storico come questo – continua Corradini – con i soldi che arrivano dall’Europa, in tema di opere e infrastrutture che tutelino e valorizzino l’ambiente, sarebbe indispensabile che la politica locale e soprattutto regionale, facesse passi importati in questa direzione, e invece… Per quei terracinesi che devono spostarsi per lavoro, e per quei turisti che vorrebbero visitare la nostra città, l’attesa continua, tra file chilometriche in auto, posti in piedi in treno e promesse fatte da chi di dovere ma puntualmente disattese”.

Di parere identico anche il deputato Claudio Durigon, da tempo ormai impegnato in una serie di interventi presso colleghi e pubblica amministrazione, per cercare di risolvere una questione che, è evidente, in pochi voglio portare a soluzione.

Gianluca Corradini
Referente della direzione provinciale della Lega di Latina

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