CHIEDE GLI SMARTPHONE E LI RUBA, POI TELEFONA E RICATTA: “DATEMI MILLE EURO”. ARRIVA LA CONDANNA PER UN 24ENNE DI FONDI

Arrestato a gennaio per tentata estorsione, rapina impropria e resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. Oggi il rito abbreviato

È stato condannato alla pena di 3 anni di reclusione e 1200 euro di multa col giudizio abbreviato il 24enne di Fondi, Raffele Iova, difeso dall’avvocato Alessio Ruoppo. A pronunciare la sentenza di condanna è stato il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Mara Mattioli. Il giovane doveva rispondere di tentata estorsione, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.

L’arresto del giovane risale alla notte del 10 gennaio quando i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Terracina e della Tenenza di Fondi erano intervenuti. Già noto alle forze di Polizia, Iova era sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale e aveva visto rifilarsi anche una denuncia per inosservanza degli obblighi imposti dalla misura della Sorveglianza Speciale e ricettazione.

I Carabinieri erano entrati in azione a seguito della commissione di due distinti furti di smartphone commessi rispettivamente a Fondi e Terracina, realizzati, in entrambi i casi, con le stesse modalità. Dalla ricostruzione della dinamica effettuata dai militari dell’Arma era emerso come il 24enne, dopo aver avvicinato le persone offese, avesse chiesto loro il prestito dello smartphone, avendo la necessità di effettuare una telefonata.

Nel primo caso, a Fondi, sorprendendo il malcapitato, dopo aver ricevuto in consegna l’apparecchio richiesto, era riuscito ad allontanarsi a bordo dell’autovettura in suo uso, facendo perdere le proprie tracce, mentre, nel secondo caso, a Terracina, la vittima, dopo aver consegnato il telefono, accortosi di quali fossero le reali intenzioni dell’indagato, lo aveva seguito fino all’autovettura a lui in uso, aggrappandosi alla stessa nel tentativo di bloccarlo, venendo trascinato per 20/30 metri circa.

Nella stessa serata, Iova aveva contattato le vittime, rintracciate attraverso utenze telefoniche reperite sui telefoni a loro sottratti, richiedendogli 1.000 euro a testa per la restituzione dello smartphone, così ottenendo l’appuntamento con uno di essi.

Il conseguente incontro, avvenuto a Fondi, era stato monitorato dai Carabinieri, attraverso un dispositivo dinamico appositamente predisposto, che riconoscevano Iova, nonché l’autovettura a lui in uso. In tali fasi, il giovane, che aveva appena consegnato il telefono al legittimo proprietario, ancora prima di ricevere la somma precedentemente pattuita, resosi conto della presenza dei Carabinieri, appena sopraggiunti e qualificatisi, al fine di sottrarsi all’arresto si era dato alla fuga a bordo del veicolo a lui in uso, partendo a forte velocità, tanto da determinare la caduta di uno dei Carabinieri intervenuti, successivamente ricorso alle cure mediche per le lievi lesioni riportate.

La fuga del 24 aveva generato un breve inseguimento, protrattosi fino all’abitazione, dove era stato bloccato e arrestato. Durante la perquisizione domiciliare, Iova era stato trovato in possesso dell’ulteriore smartphone che aveva precedentemente sottratto a Terracina, nonché di un ulteriore, analogo apparecchio, sottoposto a sequestro, che da accertamenti preliminarmente condotti era risultato provento di una rapina, compiuta il giorno precedente in provincia di Napoli, da due soggetti, rimasti ignoti.

Iova, al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, era stato tradotto presso la Casa Circondariale di Latina.

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