CERTOSA DI TRISULTI, IL TAR DI LATINA LA RICONSEGNA ALL’ISTITUTO VICINO A STEVE BANNON

Certosa di Trisulti e l'ideologo del sovranismo Steve Bannon
Certosa di Trisulti e l'ideologo del sovranismo Steve Bannon

La Certosa di Trisulti, divenuta simbolo dell’ideologia sovranista in Italia, rimane a disposizione dell’associazione Dignitatis Humanae Institute. Così ha deciso il Tar di Latina

L’associazione fondamentalista cattolica Dignitatis Humanae Institute può restare nella Certosa di Trisulti, lo storico monastero di Collepardo in provincia di Frosinone, monumento nazionale compreso nel Polo Museale del Lazio.
A stabilirlo è stato il Tar di Latina attraverso la sentenza emessa oggi (26 maggio) con la quale è stato accolto il ricorso presentato dall’associazione vicina a Steve Bannon, lo strategia della campagna elettorale vincente di Donald Trump, eclettico istrione della politica e dell’economia a stelle strisce che è sbarcato anche in Europa con la fondazione di The Movement (ndr: movimento estremista di destra).

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L’assegnazione della gestione del monastero benedettino di Collepardo, che fece molto discutere, era stata annullata dal Ministero dei Beni Culturali sulla base della mancanza dei requisiti da parte della Dignitatis. Le motivazioni del Mibac, però, sono state ritenute non valide dal Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio che ha condannato il Ministero al pagamento delle spese e competenze del giudizio di 6mila euro oltre che alle spese generali. 

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Giorgia Meloni e Steve Bannon

Per i giudici amministrativi, il Ministero dei Beni Culturali si è mosso quando ormai erano scaduti i limiti previsti dalla legge, essendo trascorsi i 18 mesi entro i quali si poteva contestare la validità del contratto. La tesi del Ministero, tuttavia, era che si sarebbero potuto ignorare i 18 mesi in quanto la Dignitatis Humanae Institute aveva presentato carte false sulla base delle quali si era poi proceduto alla stipula del contratto con lo Stato. Per il Tar, però, non si capisce quali siano queste carte false, anzi sono “assunti privi di pregio. La mancanza dei vantaggi economici non fa altro che confermare l’esistenza del contratto”, tanto più che “l’amministrazione (ndr: Mibac) si limita ad affermare l’assenza originaria di taluni requisiti che il Dignitatis Humane Institute aveva affermato di possedere, senza tuttavia chiarire in modo puntuale quali dichiarazioni false o mendaci avrebbe reso il DHI”.

Ebbene, la Certosa di Trisulti rimane in capo all’istituto guidato da Benjamin Harwell che l’aveva ottenuta in concessione dallo Stato Italiano, previa graduatoria d’affidamento, in cambio di un canone annuale di centomila euro e con l’impegno di manutenere, promuovere, valorizzare e far conoscere la struttura. Rimane in piedi, quindi, il progetto della Dignitatis Humanae Institute di realizzarvi l’Accademia dell’ultradestra cattolica americana, di stretta derivazione alt-right (ideologia più volte accusata di predicare teorie suprematiste, razziste e neo-naziste) che si batte per difendere le radici giudaico-cristiane dell’Occidente.

Solo un anno fa, quando al Mibac presiedeva il ministro del Governo pentaleghista Alberto Bonisoli, il Mibac, in una nota, spiegò che “a seguito degli esiti dell’attività ispettiva condotta e del conseguente parere dell’Avvocatura dello Stato richiesto qualche settimana fa dal ministero”, c’era “la sussistenza di tutte le condizioni per procedere all’annullamento in autotutela, nonché alla declaratoria di decadenza del concessionario ai sensi dell’art. 19 del contratto di concessione“.
Ora è probabile che il prossimo round si celebrerà al Consiglio di Stato.

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