La lettera aperta di Italia Nostra Sezione di Latina sul centro storico di Latina: una riflessione sull’isola pedonale
“Nel rappresentare il proprio interesse a partecipare al dibattito aperto dal Sindaco Matilde Celentano sul centro storico, dal quale potrebbe scaturire una proposta corretta, integrata e soprattutto condivisa, parallelamente abbiamo cercato di ripercorrere la storia della città degli ultimi 40 anni cercando di mettere insieme i motivi per cui il centro di Latina si è svuotato di abitanti e di negozi.
Per centro storico intendiamo ovviamente la parte di città inclusa nella circonvallazione pensata dall’architetto Frezzotti in cui gli edifici politici e amministrativi si alternavano con le residenze (INCIS, INPS, INA) e i negozi di vicinato avevano una frequentazione giornaliera o quasi. In stretto rapporto con il centro erano le zone residenziali attestate subito fuori la circonvallazione. In questo modo negli anni ’50 e ‘60 il centro viveva di vita propria sia nelle giornate lavorative che in quelle di festa.
Nel periodo 1968/1972 con il piano regolatore la città è ripensata nella sua struttura urbana originaria; gli uffici pubblici e privati sono indirizzati verso il centro direzionale, gli abitanti nei nuovi quartieri ed i negozi nei centri commerciali che si andavano realizzando nelle zone di espansione. La città viene suddivisa in quartieri che assumono, secondo l’ubicazione, la denominazione “Q” e “R. Il centro, ossia il nucleo originario di fondazione della città, il cuore storico della città racchiuso all’interno dei viali della circonvallazione, viene denominato R/0.
Nella seconda metà degli anni ’70 e primi anni ’80 per i nuovi quartieri previsti dal piano regolatore, compreso il Centro Direzionale, la Marina, i Borghi e Latina Scalo, vengono approvati ipiani attuativi per tutti, tranne che per l’R/0. Come conseguenza in tutte le zone urbanisticamente disciplinate si costruisce il nuovo, si demolisce e si ricostruisce, si realizza la Latina di oggi; il centro rimane come congelato, sospeso nel tempo. Contestualmente il Palazzo degli Studi (già Palazzo M) si svuota degli studenti di ogni ordine e grado che giornalmente lo frequentavano, il Mercato Coperto chiude, la storica Autolinee diventa un incerto parcheggio. Tutto, o quasi, quello che dava vita al centro viene a mancare. Quello che rimane è la presenza di una limitata popolazione formata prevalentemente di anziani.
È fin troppo ovvio che il problema che si è creato in 40 anni di non scelte non si risolve con la discussa isola pedonale, con interventi di arredo urbano o con eventi temporanei di iniziativa pubblica. La recente proposta contenuta nel Masterplan del Centro Storico e approvata, non ha natura attuativa né valore giuridicamente vincolante in quanto non è un Piano Particolareggiato Esecutivo, non supera la destinazione originaria del P.R.G. del 1972. Esperienze di altre realtà urbane, anche relativamente recenti, insegnano che la rigenerazione urbana produce effetti positivi e duraturi solo se crea nuove funzioni. Diversamente si producono spazi riqualificati che rimangono inattivi e quindi non vissuti. Come è ormai noto gli investitori operano solo in presenza di una normativa certa, affidabile e duratura nel tempo che nell’urbanistica è rappresentata dagli strumenti attuativi, coordinati con un piano del commercio, della mobilità e del turismo. Altrimenti la previsione di una costante revisione e riconsiderazione delle previsioni urbanistiche determina il rischio che il Masterplan di oggi e di quelli prossimi finisca in un libro dei sogni in costante aggiornamento.
Italia Nostra ritiene che soltanto da un confronto tra tutti quelli che hanno a cuore il bene di Latina, possa scaturire un possibile contributo per la rinascita del Centro Storico, superando il problema puntuale dell’attuale isola pedonale, e fin da oggi come Associazione siamo disponibili ad aderire alla iniziativa di un dialogo aperto finalizzato ad affrontare un problema non più rinviabile e, soprattutto, non demandabile a chi non ha vissuto e non vive la nostra realtà cittadina”.
Italia Nostra Sezione di Latina
