CASTELLONORATO ISOLATO, VILLA (UN’ALTRA CITTÀ): “A UN MESE DALLA CADUTA DI UN MASSO, NULLA SI È FATTO”

La denuncia della consigliera comunale de “Un’Altra Città” di Formia, Paola Villa: “A un mese dal masso nulla si è fatto”

“A un mese dalla caduta di un masso dalla parete rocciosa del monte Tripoli, prospiciente la strada provinciale che collega il Borgo di Castellonorato con Penitro, nulla si è fatto e nulla si intende fare.

Cosa fa l’amministrazione Taddeo? Si emette un’ordinanza di chiusura, con l’apposizione di qualche cartello segnaletico, da parte del Comune di Formia. Ed a oggi lo sbarramento definitivo con un linea di guard-rail in cemento.

Un’area con forte pendio posta tra il belvedere di piazza Monte Tripoli e la strada provinciale più a valle. Un’ampia area ad elevato dissesto idrogeologico, nota da tempo ed aggravata da annuali incendi. L’area dove è caduto il masso è di proprietà del comune di Formia, il resto della strada è di proprietà provinciale.

Una criticità già affrontata seriamente e fattivamente, a fine 2019 dalla nostra amministrazione con la nomina di un geologo, Pierluigi Di Russo con determina dirigenziale del 25.11.2019. il quale dopo studi e rilievi relazionò nel luglio 2020 (in pieno covid) prescrivendo l’installazione di reti paramassi sulle dissestate pareti rocciose lungo il bordo stradale per qualche centinaia di metri e più a monte delle barriere paramassi anch’esse di qualche centinaio di metri. Un lavoro estremamente costoso se pensato per le casse comunali, ma tale relazione consentì l’avvio di uno studio di fattibilità tecnico economica che avrebbe portato alla partecipazione a bandi ministeriali, per l’acquisizione di denaro pubblico a fondo perduto senza intaccare il portafoglio dei formiani, come avviene oggi sistematicamente con i tanti mutui fatti da questa amministrazione.

Con la caduta dell’amministrazione a fine 2020 e il progressivo deterioramento della macchina amministrativa con continue fughe di dirigenti con l’amministrazione Taddeo-Cardillo Cupo, il tutto è andato nel dimenticatoio…fino alla caduta del masso di qualche settimana fa.

L’apertura in sicurezza della strada come da prescrizioni dello studio geologico comporta la realizzazione di interventi impegnativi e dai tempi lunghi, da programmare con progettazioni esecutive e recupero di risorse economiche. Tutto ciò con enormi disagi per gli abitanti, costretti a percorrere strade alternative tortuose e dissestate, rese ancora più pericolose per il conseguente incremento del traffico.

Purtroppo per la zona di Castellonorato, la chiusura della strada si aggiunge ad un altro disastro avvenuto a confine con la frazione di Trivio nel settembre 2019, a cui proprio nel 2020 si diete immediata risposta con studi di fattibilità e recupero di risorse a fondo perduto nel 2020/2021 per circa 600 mila euro (lavori di Bocca di Rivo).

A distanza di 5 anni, l’amministrazione attuale ancora non ha provveduto alla realizzazione delle opere e la messa in sicurezza dell’area, eppure i soldi sono arrivati da tempo.

Tutti elementi che dimostrano la scarsa attenzione da parte dell’amministrazione Taddeo- Cardillo Cupo circa la vivibilità delle frazioni collinari. L’assenza di prevenzione e messa in sicurezza delle zone in cui è noto da tempo il dissesto idrogeologico, aggravato dai continui incendi estivi.

La serietà delle problematiche esposte è elevata e non è seconda a nessun carnevale, a nessuna festa di piazza o frittura di pesce”.

Così, in una nota, la consigliera comunale de “Un’Altra Città” di Formia, Paola Villa.

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