Caso Poste al Comune di Priverno, la sindaca Anna Maria Bilancia risponde alle critiche del Presidente del Comitato Boschetto, Enzo Musilli
“Il presidente del Comitato di Boschetto, Enzo Musilli che, soprattutto, è il padre del consigliere di opposizione, Yuri Musilli, parandosi come sempre dietro il solito Comitato, – esordisce la prima cittadina di Priverno, Anna Maria Bilancia – accusa la Sindaca di disinteressarsi dei disagi degli utenti delle Poste, costretti a recarsi presso gli uffici periferici di Ceriara e Fossanova, a causa della chiusura temporanea dell’ufficio di Piazza San Marco”.
“Oggi, nei pressi di questi uffici, il “Comitato” ha affisso manifesti abusivi con i quali ha continuato ad accusare la Sindaca di essere assente e di disinteressarsi del problema. La verità, però, è un’altra e molto diversa perchè da quando l’ufficio centrale è chiuso, la Sindaca “disinteressata” è stata, ed è, in costante contatto con il Direttore locale e i Responsabili provinciali e regionali per tentare di risolvere qualche problema, per far aumentare gli sportelli e velocizzare le operazioni, per evitare che i lavori di ammodernamento dell’Ufficio centrale si fermino; ha chiesto più sportelli, compreso l’ufficio mobile, si è anche offerta di provvedere all’installazione di un gazebo, ottenendo la disponibilità della Protezione civile a prestarlo e a montarlo, per riparare le persone dalla pioggia e dal sole, quando sono in fila all’esterno, per il quale sta sollecitando Poste perchè dia l’autorizzazione al montaggio”.
“Purtroppo, la Sindaca e il Comune non hanno alcuna competenza e responsabilità su quanto fa o non fa Poste Italiane; possono solo sollecitare, protestare, proporre, cose che hanno sempre fatto e continuano a fare. Per questo, quando Musilli afferma che la Sindaca si disinteressa del problema, mente spudoratamente, e lo fa ad arte perché in realtà a Musilli non importa niente dei disagi dei cittadini: se così fosse, dovrebbe protestare con le Poste, invece usa il problema per attaccare la Sindaca e per strumentalizzare il malcontento dei cittadini, sperando che questi “non dimentichino”, come ha scritto nei suoi brutti manifesti abusivi, ma la gente non è stupida come forse Musilli crede; sa bene che la Sindaca è sempre attenta e si impegna per ogni cosa, ma non può decidere e agire rispetto a situazioni di cui non ha competenza. Inoltre, la gente conosce bene Musilli e sa riconoscere bene i suoi mezzucci da campagna elettorale”.
“È uno schema noto, sempre lo stesso: Musilli – Comitato – qualsivoglia tipo di problema – colpa della Sindaca – articolo di giornale – manifesti “abusivi” e…la speranza di far crescere, così, il consenso del figlio del presidente! Non potendo riportarvi le decine di telefonate con Poste, vi riporto l’ultima nota inviatagli, alla quale è giunta la risposta, che ugualmente riporto, con la quale Poste comunica che i lavori per cause tecniche si prolungheranno di qualche settimana. Infine vi riporto anche il becero manifesto abusivo del…”Comitato di Boschetto”.
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