Commissione Trasparenza ancora deserta: la maggioranza fa mancare il numero legale e rinvia il confronto sul caso Cambellotti
Gli uffici erano presenti e pronti a rispondere, ma la politica ha scelto di non esserci: “Un’assenza che appare sempre più come una strategia per evitare il confronto e sottrarsi alle proprie responsabilità”
“Registriamo l’ennesima seduta della Commissione Trasparenza andata deserta a causa della mancanza del numero legale da parte della maggioranza. Una scelta che, nei fatti, ha impedito lo svolgimento dei lavori e determinato il rinvio della discussione su una vicenda delicata, quella relativa alla concessione in uso temporaneo del Museo Cambellotti per la serata delle Miss dello scorso 15 marzo.
Erano presenti soltanto il consigliere Valletta e la consigliera Mulè per la maggioranza, mentre la rappresentanza della minoranza era al completo con la Presidente Ciolfi, la consigliera Campagna e il consigliere Bellini, in sostituzione della consigliera Coletta.
Non siamo di fronte a un imprevisto o a un problema organizzativo, ma a una scelta politica precisa: far mancare il numero legale per determinare una seduta deserta e rinviare ancora una volta la trattazione di un tema evidentemente ritenuto scomodo.
Che il problema sia tutto politico lo testimonia anche il fatto che gli uffici erano presenti e pronti a fornire le loro spiegazioni; a mancare è stata invece la parte politica.
Oltre all’assenza strategica dei consiglieri, la grande assente è stata ancora una volta la Sindaca, che detiene la delega alla cultura e che avrebbe dovuto essere presente personalmente a fornire chiarimenti su quanto accaduto. Non solo non si è presentata, ma non ha neppure delegato un altro membro dell’esecutivo a rappresentarla.
Un comportamento che riteniamo irrispettoso delle istituzioni e delle opposizioni, ricordando che la Commissione Trasparenza è l’unica Commissione guidata dall’opposizione, ma soprattutto un comportamento che conferma una persistente e preoccupante allergia alla trasparenza: di fronte a questioni a cui non sa fornire risposte, l’amministrazione si sottrae al confronto e sposta l’attenzione su altro, come da copione.
È doveroso inoltre chiarire che il ricorso alla mancata tenuta del numero legale è uno strumento politico legittimo, previsto dalle regole democratiche. Tuttavia, quando questo comportamento viene reiterato nel tempo, come sta accadendo con sempre maggiore frequenza nella Commissione Trasparenza, esso può assumere una valenza diversa e porre seri interrogativi sul piano democratico e istituzionale.
Proprio per questo motivo ho già chiesto, alcuni mesi fa, alla Segretaria Generale, dott.ssa Alessandra Macrì, in qualità di responsabile della trasparenza e dell’anticorruzione dell’ente, e per conoscenza al Presidente del Consiglio, Raimondo Tiero, di verificare se la reiterata caduta del numero legale — che si aggiunge a quella analoga della scorsa seduta e a diversi altri precedenti, unitamente allo strumento della mozione d’ordine usato impropriamente per non trattare i temi e alla mancata o ritardata trasmissione dei documenti, pure più volte registrata — sia conforme alla normativa vigente.
Una richiesta che oggi rinnovo, non avendo ancora ricevuto alcun riscontro, indirizzandola direttamente, oltre che alla RPCT, anche al Presidente Tiero, che è garante delle funzioni dei consiglieri, e che continuerò a sollecitare formalmente affinché venga fatta piena chiarezza sul rispetto delle regole e sul corretto funzionamento degli organi istituzionali.
A conferma della delicatezza e della complessità della vicenda, anche il question time che si è svolto questa mattina ha evidenziato quanto questo tema sia scivoloso per l’amministrazione, che non è stata in grado di fornire chiarimenti puntuali e completi.
Le risposte rese dalla neo-assessora Rodà sono apparse incomplete e, in alcuni passaggi, anche inesatte, non supportate da una documentazione chiara e coerente. Ha inoltre affermato che il regolamento per la concessione in uso temporaneo delle sale comunali sarebbe già in fase di modifica, e ci chiediamo da parte di chi e perché, dal momento che sto chiedendo di portarlo in Commissione da oltre un anno, come stabilito in Consiglio comunale dopo aver ritirato una mia mozione in merito, e vengo rinviata da una Commissione all’altra, mentre oggi apprendo che da qualche parte ci sarebbe già chi si sta occupando di modificarlo.
Sarà anche questo un ulteriore punto da affrontare la prossima settimana, quando torneremo in Commissione Trasparenza per fare piena luce sulla questione della sfilata al Cambellotti. Lo faremo con le carte in mano, che dovranno essere studiate nel dettaglio e verificate puntualmente”.
Così, in una nota, il consigliere comunale Maria Grazia Ciolfi (Movimento 5 Stelle), Presidente Commissione Trasparenza Latina.
