Un’altra comunità alloggio per anziani è stata chiusa con un’ordinanza disposta dal Comune di Latina: è il secondo caso in pochi giorni
Dopo il caso di Villa Sveva, la cui attività è stata sospesa dal Comune di Latina lo scorso 3 aprile, il servizio attività produttive procede a chiudere un’altra comunità alloggio per anziani, stavolta in Via Campomaggiore. Si tratta del Residence Maria Rosa Oasi.
L’ordinanza di divieto di prosecuzione dell’attività di comunità alloggio presso la struttura, con contestuali disposizioni urgenti a tutela degli ospiti presenti, è arrivata dopo il controllo disposto dai Carabinieri Nas di Latina che hanno redatto un verbale acquisito dall’ente comunale il 7 aprile.
Diverse le note allegate dai militari che testimoniano le criticità presenti nella struttura. “Dalle ore 00:50 alle ore 01:00 i militari citofonavano alla struttura ripetutamente senza avere risposta. Alle ore 01:00 riuscivano ad accedervi grazie all’arrivo della titolare la quale stava rientrando, in compagnia del figlio, presso la propria abitazione e non per svolgere il servizio di operatrice socio-sanitaria”.
“Una volta eseguito l’accesso”, è stato identificato un parente della donna “il quale riferiva che stava dormendo presso la propria dimora. Lo stesso era in pigiama e, a seguito di esplicita richiesta, dichiarava che era impiegato nel turno notturno”.
Dalla disamina e dalle dichiarazioni rese dalle parti, si accertava che dalle 7:00 alle 20:30 di tutti i giorni prestavano servizio come operatrici sanitari sia l’uomo che la donna, non risultando però giorni di riposo per entrambi o pause per l’uomo tra un turno e l’altro.
Al momento del controllo vi erano nove ospiti, non era stato possibile visionare l’autorizzazione
al funzionamento, il manuale di autocontrollo HACCP non era mai stato impiantato e non
risultavano assunti altri operatori socio-sanitari. Inoltre, l’organigramma non risultava aggiornato.
Data la gravità di quanto rilevato, i Nas hanno chiesto un provvedimento urgente di chiusura della comunità alloggio, con ricollocamento degli ospiti presso le famiglie e/o strutture idonee.
Secondo l’ordinanza conseguente del Comune di Latina, “la prosecuzione dell’attività nelle condizioni accertate risulta incompatibile con la tutela della salute, della sicurezza, della dignità e del benessere degli ospiti presenti nella struttura; ricorrono ragioni di urgenza tali da non consentire il previo espletamento della comunicazione di avvio del procedimento, stante la necessità di adottare senza indugio misure a tutela di soggetti fragili attualmente ospitati nella struttura; occorre impedire con immediatezza l’ulteriore esercizio dell’attività, vietare nuovi ingressi e, al contempo, assicurare tutte le misure necessarie alla tutela e alla ricollocazione degli ospiti già presenti; la presenza di 9 ospiti impone che il provvedimento interdittivo sia accompagnato da puntuali disposizioni idonee a garantire la continuità assistenziale sino al completamento del loro trasferimento”.
L’ordinanza impone il divieto immediato di prosecuzione dell’attività di comunità alloggio presso la struttura e il divieto immediato di accogliere nuovi ospiti nella predetta struttura.
