Incidente stradale a Borgo Grappa, un carro funebre invade la carreggiata opposta e colpisce auto e motociclista: un morto e due feriti
Si è svolto l’incidente probatorio richiesto dalla Procura di Latina per il tragico incidente verificatosi a giugno scorso e che vide la morte del centauro, Giovanni Tonini. L’incidente probatorio si è svolto oggi, 6 novembre, davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Laura Morselli. Ad essere indagato per omicidio stradale è Riccardo Masotto, 66 anni, difeso dall’avvocato Amleto Coronella. Presenti in aula, oltreché al pubblico ministero Giuseppe Bontempo, anche gli avvocati Umberto Giffenni, Simone Malizia e Costanza Taranto che assistono, come persone offese e costituendi parti civili, la madre, la moglie, il figlio e altri parenti della vittima deceduta.
L’incidente mortale avvenne lo scorso 11 giugno, poco dopo le ore 15, sulla strada Litoranea, all’altezza di Borgo Grappa, dove un carro funebre di una ditta di Sabaudia aveva invaso la corsia opposta, andando a impattare violentemente contro un’autovettura e un motociclo che sopraggiungevano dalla direzione opposta. L’incidente era accaduto dopo l’incrocio tra la Litoranea e via Zi’ Maria.
Il furgone della ditta di onoranze funebri aveva impattato prima il suv modello Suzuki Grand Vitara che è andato in testacoda. Dopodiché, la carambola infernale era continuata andando a coinvolgere lo scooter Kymco People, guidato dal 51enne di Terracina, Giovanni Tonini e un’autovettura Volkswagen Tiguan.
A causa dell’incidente era morto proprio il 51enne originario di Terracina, ma residente a Latina (lavorava in un supermercato a San Felice Circeo e stava rincasando a Latina), che era sbalzato via dal mezzo che stava conducendo. Giovanni Tonini ha lasciato un figlio e una moglie. A nulla erano valsi i tentativi di rianimarlo, per l’uomo non c’era stato niente da fare.
Feriti gravi anche il conducente del carro funebre e il passeggero che stava con lui. Il primo, 66 anni, era stato elitrasportato al San Camillo di Roma in condizioni serie, ma non in pericolo di vita; il secondo, 55 anni, era stato condotto da una delle tre ambulanze intervenute, insieme all’automedica, presso l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Feriti più lievi i conducenti dell’auto e del suv.
Sul posto dell’incidente, oltreché ai Carabinieri e i Vigili del Fuoco, anche la Polizia Locale, che aveva proceduto agli accertamenti tecnici e alla chiusura della strada. A coordinare le indagini la Procura di Latina che aveva affidato gli accertamenti alla Polizia Locale. Sequestrato il cellulare del 66enne alla guida del furgone funebre. L’uomo, oggi indagato, fu ricoverato al San Camillo ed era stato sottoposto ad alcol e narco test.
Oggi, nel corso dell’incidente probatorio, hanno riferito in aula i due periti: il consulente medico Bottoni e il consulente tecnico Spagnoli che ha riferito sulla dinamica dell’incidente, confermando quanto ricostruito dagli inquirenti. Il consulente medico, invece, chiamato a valutare la capacità di stare in giudizio dell’indagato per omicidio stradale, ha spiegato che l’uomo può affrontare l’eventuale processo. Una perizia medica che si era necessaria in quanto Masotto era stato in coma dopo il sinistro stradale.
Sarà ora la Procura a tirare le conclusioni con il probabile avviso di conclusioni indagine e la richiesta di rinvio a giudizio per il 66enne.
