BLITZ DEI CARABINIERI A FONDI, TROVATO IL TESORO DI UNO DEI FEDELISSIMI DI DEL VECCHIO

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Fondi, blitz dei Carabinieri che trovano un tesoro in contanti celato in un pozzetto di cemento. Denunciati due uomini e due donne

Nella giornata di ieri, 18 febbraio, all’esito di attività investigativa, i Carabinieri della Tenenza di Fondi e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Terracina, supportati da personale del Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria (Roma), hanno eseguito una perquisizione, all’esito della quale hanno deferito, in stato di libertà, 2 uomini, rispettivamente di 80 e 57 anni, e due donne, di 80 e 27 anni, tutti residenti a Fondi, per il reato di favoreggiamento reale del 28enne Alberto Di Vito, considerato uno dei fedelissimi del narcotrafficante Massimiliano Del Vecchio, da poco recluso al 41 bis.

Nello specifico, i Carabinieri hanno proceduto a perquisizione locale d’iniziativa nel corso del quale, nella disponibilità dei predetti soggetti sono state rinvenute sei buste in cellophane termosaldate, contenenti complessivamente la somma di oltre 295.000,00 euro, in banconote di vario taglio.

In ordine al rinvenimento del denaro contante, gli indagati non hanno fornito alcun elemento tale da giustificarne il possesso, né hanno rappresentato una plausibile indicazione circa la lecita provenienza e detenzione.

Il denaro contante è stato rinvenuto all’interno di un pozzetto in cemento, sul quale vi erano accatastate delle cassette in plastica, al verosimile scopo di rendere maggiormente difficoltosa l’individuazione della botola.

Nel corso dell’attività di ricerca, al primo piano dell’abitazione, è stata altresì rinvenuta una macchina per le confezioni sottovuoto, nonché buste e pellicole aventi le stesse caratteristiche di quelle utilizzate per i singoli involucri di denaro rinvenuti. Il denaro contante e il restante materiale rinvenuto sono stati sottoposti a sequestro.

Di Vito – che è stato condannato, in abbreviato, nel procedimento “Risiko”, a 10 anni e sei mesi per aver fatto parte dell’associazione per delinquere dedito allo spaccio di droga, cappeggiata da Massimiliano Del Vecchio, su Fondi, Latina e altri centri pontini e oltre – è stato raggiunto nel 2024 anche da sorveglianza speciale. Seppur giovane, era considerato dal capo Del Vecchio come persona affidabile tanto da diventarne suo pupillo; senza contare che è stato arrestato nella prima grande operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma ed eseguita dai Carabinieri e dalla Polizia di Stato. Il 28enne, per quei fatti, è stato condannato in secondo grado, avendo fatto parte del gruppo dei sette uomini arrestati a dicembre del 2021 con chili di droga e armi. Una sentenza rimessa in discussione dalla Cassazione.

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