BILANCIO AD ITRI. L’OPPOSIZIONE RIVENDICA I TRE RISULTATI SU BARRIERE ARCHITETTONICHE, AMIANTO E BORSE DI STUDIO

Da sinistra i tre consiglieri di opposizione di Itri Giovanni Cece, Vittoria Maggiarra e Osvaldo Agresti
Da sinistra i tre consiglieri di opposizione di Itri Giuseppe Cece, Vittoria Maggiarra e Osvaldo Agresti

In una lunga nota, i tre consiglieri di opposizione Agresti, Maggiarra e Cece (in foto) rivendicano i risultati raggiunti in sede di approvazione di bilancio e non rinunciano a qualche stoccata nei confronti dell’amministrazione Fargiorgio

LA NOTA – Sembra che il negare anche l’evidenza più sfacciata sia rimasta, per l’Amministrazione Fargiorgio, l’unica possibilità per ingannare i cittadini di Itri nel disperato tentativo di evitare la debacle elettorale dopo i fallimenti registrati negli ultimi anni e davanti alla mancata attuazione, a pochissimi mesi dalla scadenza del mandato politico, dei tanti progetti di cui la stessa Amministrazione Fargiorgio si faceva vanto.

Nei giorni scorsi, sia ai giornali e sia alle radio locali, il Primo cittadino ha parlato del Consiglio Comunale, tenutosi il 31 Agosto scorso, omettendo tutto ciò che, tanto per cambiare, metteva in grosso imbarazzo la maggioranza stessa, come la vittoria indiscussa di parte della minoranza consiliare che, fatto unico nella storia politica di Itri, riesce ad emendare il bilancio ed a far votare, all’unanimità, tre dei dieci emendamenti presentati al fine di aiutare la popolazione nella difficoltà dovuta alla pandemia da Covid19 e, al contempo, salvaguardare il territorio, l’ambiente e la salute pubblica.

Che il Sindaco di Itri non sia nuovo ad omissioni e falsità non è certo una novità, questa volta tuttavia, siamo proprio ad un crollo grave, da parte del Sindaco, della correttezza istituzionale e dell’onestà intellettuale. Ma spieghiamo i fatti.

Il 31 agosto scorso la massima Assise comunale di Itri ha approvato all’unanimità dei presenti 3 dei 10 emendamenti presentati dai Consiglieri Vittoria Maggiarra, Giuseppe Cece e Osvaldo Agresti, su cui ha ampiamente relazionato la Consigliera Avv. Maggiarra, rappresentando al Consiglio comunale e alla cittadinanza intera l’importanza delle proposte programmatiche, sia per la contingenza storica legata alle criticità generate dall’emergenza epidemiologica da Covid-19 e sia per i prossimi tre anni di vita politica e amministrativa del nostro paese.
Una pagina, dunque, assolutamente singolare della storia politica di Itri, in cui mai, sino ad oggi, erano stati presentati emendamenti al bilancio di previsione da parte delle forze di opposizione e mai si era arrivati ad approvare gli stessi all’unanimità dei voti durante la seduta consiliare chiamata, appunto, a deliberare sul documento programmatico previsionale.

Grande soddisfazione esprimono i tre Consiglieri comunali promotori dei
10 emendamenti al bilancio di previsione 2020/2022 del Comune di Itri.
L’approvazione unanime ha riguardato l’emendamento n. 2, con il quale i tre Consiglieri hanno proposto l’istituzione di un “Piano di abbattimento delle barriere architettoniche in città”, ed in particolare, la realizzazione di una piattaforma che consenta la mappatura dell’esistente, l’elenco degli interventi ritenuti indispensabili attraverso criteri e livelli di priorità, la messa a sistema degli obiettivi prefissati, della segnaletica che indichi il livello di accessibilità dei luoghi e di edifici pubblici, l’attuazione di interventi di adeguamento degli edifici pubblici da assoggettare all’applicazione del suddetto Piano. La finalità di questo emendamento, ha spiegato l’Avv. Vittoria Maggiarra, è quello di rendere sempre più accessibile, sostenibile, vivibile ed inclusivo l’ambiente urbano, vale a dire, tutto il tessuto urbano e non solo esigui tratti di esso, nonché le infrastrutture ivi presenti.

L’approvazione unanime del Consiglio comunale itrano ha riguardato
l’emendamento n. 3, con il quale si è proposto di avviare un “Censimento
Amianto
” sull’intero territorio comunale al fine di verificare il patrimonio edilizio pubblico e privato sotto il profilo della presenza di materiali, quali l’eternit, contenenti amianto e, progressivamente, fornire strumenti, anche economici, per agevolarne la rimozione.
L’amianto – scrivono i Consiglieri proponenti – continua ad essere una
presenza inquietante ad Itri
(La Discarica abusiva di Calabretto ne è un esempio attuale) e il suo smaltimento rimane ancora un problema irrisolto. Riteniamo necessario agire attraverso una concreta azione di risanamento e di bonifica del territorio e delle strutture ivi presenti, che passa attraverso la rimozione dell’amianto dai siti che ancora lo contengono.

L’approvazione unanime del Consiglio comunale itrano ha riguardato, da
ultimo, l’emendamento n. 6, con il quale i Consiglieri Maggiarra, Agresti e Cece propongono l’istituzione e l’erogazione di n. 5 “Borse di studio” per gli studenti delle scuole secondarie di primo grado e di altrettante 5 “Borse di studio” per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, che versano in situazione di svantaggio o di difficoltà economica e che, nel corso dell’anno scolastico, si siano distinti per capacità e merito.
Il diritto allo studio e ad un’istruzione adeguata – riferisce la Consigliera Maggiarra – è un diritto fondamentale ed inalienabile, sancito nella nostra Costituzione e nel diritto internazionale dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’ONU.
Abbiamo voluto fortemente convenire con la maggioranza politica e con le altre forze di opposizione su questo progetto perché il compito di un amministratore e delle Istituzioni in generale è quello di guardare tutti i cittadini amministrati e di rendere effettivi per tutti, anche per coloro che sono privi di mezzi economici, diritti, aspettative e possibilità nel raggiungimento dei più alti gradi di studio e nel raggiungimento consequenziale di obiettivi lavorativi e di competitività sul mercato.

Lo schema di bilancio preventivo portato in Consiglio dalla Giunta
Comunale prevedeva di accantonare circa 140000,00 euro, l’Assessore
Colucci ha spiegato che si trattava di un accantonamento per far fronte
ai rischi Covid, la minoranza lo ha considerato un accantonamento tipico
di un bilancio “elettorale” e i consiglieri Agresti, Maggiarra, Cece hanno presentato ben dieci emendamenti per destinare la suddetta somma a
varie attività a favore della collettività ed evitare finalità diverse.
Ebbene gli organi amministrativi e contabili del Comune di Itri hanno
espresso parere favorevole
agli emendamenti con la conseguenza che la
risicata maggioranza di consiglieri a sostegno dello schema di bilancio si è trovata nel silenzioso imbarazzo di dover respingere emendamenti per i quali i motivi di rigetto non erano plausibili.

A questo punto il lavoro svolto dai consiglieri Agresti, Magiarra e Cece di ideazione, redazione e presentazione degli emendamenti ha portato il
Sindaco in un impeto di autoreferenzialità a pronunciarsi in un duro
intervento contro gli emendamenti
liquidandoli come “giochetti politici”. A questo punto è prevalsa sulla chiusura dimostrata in aula dal Sindaco la collaborazione delle forze che siedono in Consiglio che sono riuscite nell’interesse comune dei cittadini a raggiungere un accordo tal da consentire di ampliare in maniera legittima la previsione di spesa del bilancio comunale a tutto vantaggio dei cittadini.

Questo è il vero risultato politico raggiunto dal Consiglio Comunale del 31
agosto che ha superato le posizioni del Sindaco e forse di un nucleo della maggioranza chiuso in una forma molto limitata di visione dell’azione politica e ha consentito ai consiglieri che hanno presentato gli emendamenti al bilancio di apportare un contributo significativo all’azione amministrativa comunale.
Ci rincresce, aggiungono i tre Consiglieri di Opposizione, non essere riusciti a portare ad approvazione anche gli altri emendamenti, anch’essi di assoluta importanza per il rilancio del paese e, al contempo, per l’allineamento delle procedure amministrative in itinere e delle posizioni debitorie gravanti sul Comune di Itri. In particolare, speravamo in un passo più audace da parte della maggioranza politica e in una convergenza anche sull’emendamento n. 1 relativo all’imprenditoria giovanile, e quindi all’incentivazione, promozione e sostegno del lavoro giovanile nel nostro paese. Combattere il declino demografico, culturale, economico e sociale deve essere tra le priorità di un amministratore che si rispetti. Unitamente, i Consiglieri Maggiarra, Agresti e Cece senz’altro continueranno a lavorare su questo progetto, perché esso rappresenta una formula vincente per incrementare l’economia locale e per consentire ai giovani, specialmente a coloro che non hanno un impiego o che non sono impegnati in un percorso di studio, di dar vita ad un’attività loro propria.

Ringraziamo sentitamente tutte le forze di opposizione che in sede consiliare hanno espresso apprezzamenti per il lavoro da noi svolto –
riferiscono all’unisono i Consiglieri promotori dei 10 emendamenti al
documento di bilancio -, consentendo una inaspettata congiunzione con la coalizione di maggioranza e l’approvazione dei tre emendamenti citati all’unanimità dei voti.

L’azione di governo non deve arrestarsi davanti all’emergenza Covid, né deve lasciarsi sopraffare e intimorire da essa. Mai come adesso c’è bisogno di audacia, c’è bisogno di guardare al futuro e di spingere sui grandi temi… sviluppo, lavoro, sostegno alle imprese e alle famiglie, innovazione, legalità, sicurezza.

A meno di un anno dalle prossime elezioni amministrative – dichiara la Consigliera Vittoria Maggiarrail mio personale richiamo verte su questo:
prendere coscienza! Perché solo misurandosi con la realtà fattuale che ci circonda e solo misurandosi con la propria capacità e destrezza politico-amministrativa sarà possibile avere una visione oculata e lucida delle vicende che coinvolgono la cosa pubblica e la gestione che la sottende. L’Amministratore, come il politico, è, o comunque dovrebbe essere, un onesto educatore…, e la prima qualità che si chiede ad un educatore, oltre ovviamente alla disponibilità all’ascolto, è la capacità di gestire e di dominare il fronte dei suoi interlocutori, per indurli ad azioni di responsabilità, per indurli ad azioni di competenza, per indurli ad azioni di opportunità e, soprattutto, per indurli ad azioni di alta e nobile finalità
”.

Come ormai abituato da 4 anni a questa parte – incalza Agresti – il diffondere falsità e mentire spudoratamente ai cittadini è l’unica capacità che ha esercitato questa maggioranza e che ha visto contrapporsi, tutte le volte, la risposta degli Enti o degli stessi Responsabili di servizio comunali che hanno sempre messo a nudo la verità. Ultimo e più recente caso quello della comunicazione del Preside dell’Istituto scolastico comprensorio di Itri, Dott.ssa Lidia Cardi, che, al “tuttoapposto” del Sindaco contrappone tutta una serie di manchevolezze, ritardi e azioni ostative messe in atto dall’Amministrazione Fargiorgio a poche settimane dall’inizio dell’anno scolastico (lavori nell’area esterna al plesso Rodari, lavori nell’istituto Agrario) rendendo di fatto impossibile ogni misura a garanzia della sicurezza di bambini, genitori, docenti e di tutta la comunità scolastica, e lamentando, dunque, la  seria difficoltà del sistema scolastico itrano in previsione dell’apertura delle lezioni il prossimo 14 settembre!

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