BILANCIO ACQUALATINA, CORI VOTA CONTRO

L’Assemblea dei Soci di Acqualatina ha approvato il bilancio 2025, che si chiude con un utile netto di 8,5 milioni di euro. Un risultato che, secondo la società, conferma il percorso di rilancio intrapreso negli ultimi anni e la solidità della gestione, pur evidenziando la necessità di affrontare alcune criticità strutturali legate alla sostenibilità finanziaria e agli investimenti futuri.

Di fronte a numeri “apparentemente” positivi, il Comune di Cori ha detto NO, ponendoli a confronto con la situazione concreta vissuta spesso dai cittadini, con i disservizi riscontrati dalla popolazione, con le gravi, ripetute e prolungate interruzioni del flusso idrico che hanno causato e continuano a causare enormi disagi.

La continuità del servizio idrico costituisce un diritto fondamentale dell’individuo e un prerequisito essenziale per garantire la dignità della vita quotidiana di ogni cittadino e non si ritiene tollerabile che la cittadinanza sia chiamata a corrispondere tariffe piene a fronte di un servizio che, per lunghi periodi, si è dimostrato parziale, intermittente o del tutto assente.

Così come si reputa inutile vantare un bilancio in attivo se, al contempo, si chiede una ricapitalizzazione a carico dei Comuni, un aumento delle tariffe a carico dei cittadini e, in più, si presentano disservizi strutturali. Non è questo che le nostre comunità si aspettano, non è questa una gestione che può considerarsi adeguata. Pertanto, pur apprezzando la disponibilità e la professionalità del personale dipendente di Acqualatina, nonché la programmazione dei futuri interventi su via delle Grazie e via Accrocca, questa Amministrazione non può ritenersi soddisfatta dello stato in cui versa attualmente il sistema di gestione del servizio idrico.

Il voto contrario del Comune di Cori giunge, peraltro, dopo che all’unanimità il Consiglio comunale aveva richiesto uno sgravio tariffario straordinario sulle bollette per almeno dodici mesi, a titolo di parziale indennizzo per i gravi disagi subiti dalla popolazione, e un piano straordinario di investimenti e di rifacimento della rete idrica locale.

Secondo questa Amministrazione non è accettabile che la popolazione paghi, come sta avvenendo, il prezzo più alto di una gestione infrastrutturale inadeguata. La posizione contraria rispetto al bilancio è un grido di allarme che speriamo venga ascoltato. L’auspicio è che il voto contrario di diversi Comuni sia occasione per un cambio di rotta. La costruzione di un percorso diverso, fatto di maggiore attenzione verso i territori, è indispensabile e Cori farà la sua parte.

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