BILANCIO A CASTELFORTE, LE CONSIDERAZIONI DELL’OPPOSIZIONE

“Sono diversi anni che in occasione dell’approvazione del Bilancio, del Rendiconto di Gestione, della verifica di Salvaguardia degli Equilibri di Bilancio e dell’Assestamento generale di Bilancio che i sottoscritti evidenziano e censurano importanti problematiche contabili, puntualmente disattese, che compromettono le condizioni di Equilibrio di Bilancio, portando alla mancata copertura della spesa al 31/12/2024, e finiscono per creare anche un disavanzo dell’esercizio 2024.

Alcune considerazioni, con la speranza che siano oggetto di riflessione, è opportuno farle.
Ci riferiamo al persistere del residuo attivo dell’anno 2018 capitolo 480 Proventi Concessioni loculi Cimiteriali dell’importo di circa euro 60.000, che doveva essere eliminato perché derivante da un accertamento fatto dal Responsabile dell’ Area PGT in modo difforme da quanto stabilito dal D.Lgs 267/2000 e dal Regolamento di Contabilità dell’Ente, e sprovvisto sia della preventiva assegnazione in concessione dei loculi e sia del prescritto ed indispensabile titolo giuridico, che costituisce l’Ente Creditore della correlata entrata (art.189 del Dlgs. 267/2000).

Così come, sempre sul versante dei Residui dei Loculi cimiteriali, la situazione è peggiorata perché abbiamo aumentato a dismisura questa voce passando dai richiamati 60.000 euro del 2018, che ripetiamo, andrebbero proprio cancellati, alla esorbitante cifra di 457.000,00 (+397.000,00 euro di accertamenti 2023).

Sempre sul capitolo dei Loculi Cimiteriali va fatta una riflessione di più ampio respiro. Infatti sulla parte della Competenza su una Previsione Definitiva di oltre 342.000,00 euro, ad oggi abbiamo Reversali (incassi) pari allo zero (siamo già a 7/12 del bilancio 2024). Questa partita contabile della mancata entrata, porterà seri problemi anche a livello di competenza di Bilancio 2024.

Altra posta contabile di dubbia esigibilità, a voler essere ottimisti, l’avrete sul Capitolo Proventi per sanzioni circolazione stradale (multe) perché avete previsto nel Bilancio 2024 la somma di 20.000,00 euro e ad oggi, cioè a sette mesi su dodici del 2024, avete incassato il ridicolo importo di 201,00 euro; così come sul Capitolo Violazione circolazione stradale (autovelox) avete previsto la somma di 30.00,00 euro ed incassato 255,00 euro ad oggi! Una riflessione, purtroppo anche qui critica, va fatta sul capitolo di Entrata del Ristoro Discarica del Benefit.

Nel Bilancio 2024 avete previsto una previsione definitiva di 650.000 euro, con un accertato pari ad euro 150.000. Gli Uffici nell’anno 2024 hanno incassato zero (Reversali) come da Capitolo di Bilancio interrogato ad ieri; vorremmo capire come mai il primo quadrimestre, che dovevamo incassare entro maggio 2024, non risulta nel Capitolo di Entrata 565 nelle Reversali dell’Ente. Ma soprattutto è doveroso evidenziare la notevole cifra (oltre 700.000 euro) che raggiungeremo a residuo, incrementata sempre più dagli accertamenti, dovuta alla già richiamata incapacità di riscuotere dell’Ente e già segnalata come parametro fuori soglia.

Il problema della mancata capacità di incassare è notorio per l’Ente, tanto che è negativo l’indicatore dei parametri strutturali dell’Ente, e questa incapacità nel riscuotere le entrate rispetto agli accertamenti, crea degli scompensi contabili ai fini dell’equilibrio di bilancio ed obbliga gli Uffici Finanziari ad incrementare l’accantonamento del Fondo crediti di dubbia esigibilità, passato da 165.000 euro del previsionale del 2022 a 308.000 euro nel previsionale 2024, che sottrae, alle già risicate disponibilità di bilancio, anche ulteriori risorse che potevano essere impegnate nella parte corrente.
Ad aggravare notevolmente le difficoltà di Bilancio dell’Ente, oltre alle scelte inopportune fatte sul versante delle assunzioni che ha portato ad una impegno notevole del costo del personale (le cui risorse dei pensionamenti potevano essere utilizzate per coprire i tanti insufficienti capitoli del bilancio corrente), contribuirà la mancata quantificazione e l’insolvenza delle fatture relative ai consumi elettrici ed idrici (e non solo) degli ultimi anni, regolarmente accertate e non legate ad impegni ed oggetto anche di temerari contenziosi.

A nulla sono serviti i continui solleciti del Responsabile dell’Area Economica Finanziaria e le precedenti raccomandazioni del Revisore dei Conti che in questi anni hanno diffidato gli Uffici alla verifica delle predette fatture, in modo da avere una situazione contabile chiara, per arrivare anche al riconoscimento di eventuali debiti fuori bilancio.

Alla luce di questo venir meno di entrate previste e della necessità di un maggior fabbisogno di spesa, compreso il possibile incremento del Fondo crediti di dubbia esigibilità, e quindi stiamo parlando non di considerazioni politiche fatte dalla minoranza ma di pura analisi di bilancio, la maggioranza pensa di venire in Consiglio Comunale, con queste poste inattendibili, e raccontarci che il Bilancio è in Equilibrio, l’Assestamento è ok e che pertanto non necessitano ulteriori manovre contabili correttive.
In conclusione, alla luce della sue esposta analisi fatta, le condizioni sono di sostanziale disequilibrio.

Andavano, a nostro avviso, effettuate delle scritture di rettifica diverse da quelle poste in essere dall’Amministrazione nell’Assestamento di Bilancio 2024, per centrare un reale e veritiero Equilibrio di bilancio, per assicurare una copertura annuale di alcuni capitoli della spesa, per sanare le diverse criticità relative agli anni precedenti, per non generare un disavanzo finale di Amministrazione e , non da ultimo, scongiurare il potenziale incremento del Fondo crediti di dubbia esigibilità.

Pertanto, a nostro parere, occorre un’inversione di tendenza, adottare una politica economica manageriale che vede l’Ente come una vera e propria azienda, e procedere subito con una gestione parsimoniosa e diligente sul versante dei Costi, quindi delle Uscite e, contestualmente, adottare politiche virtuose tendenti al recupero delle Entrate e soprattutto mirate alla riscossione degli accertamenti.
Per le ragioni su esposte il nostro voto al Punto 3) dell’O. d. G. di questo Consiglio Comunale sarà contrario”.

Così, in una nota, il Gruppo Consiliare del PD e il Capogruppo di Liberi per Castelforte.

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