BANDIERA A BLU A LATINA, LA MAGGIORANZA ACCUSA L’OPPOSIZIONE: “OSSERVAZIONI ALLA FEE CONTRO LA CITTÀ”

bandiera blu

Bandiera Blu: “La trasparenza deve tutelare la città, non alimentare allarmismi. Nella commissione odierna è emersa una circostanza grave che riteniamo doveroso portare all’attenzione dei cittadini”.

“Come consiglieri comunali siamo chiamati ad esercitare il nostro ruolo con equilibrio, senso di responsabilità e piena consapevolezza delle procedure amministrative in corso. La Commissione Trasparenza ha il compito di verificare la correttezza dell’azione amministrativa, approfondire eventuali criticità e accertare la sussistenza di irregolarità, non quello di alimentare preoccupazioni o allarmismi che possano arrecare un danno agli interessi della città.

In questi mesi il Comune di Latina, attraverso gli uffici del Servizio Demanio Marittimo e con il coinvolgimento di tutti gli enti competenti, ha affrontato una delle vicende amministrative più complesse degli ultimi anni per garantire il servizio di salvamento e consentire il mantenimento della Bandiera Blu.

Si è reso necessario gestire la risoluzione contrattuale del precedente appalto triennale, l’impossibilità di procedere con il secondo classificato per la mancanza dei requisiti previsti dalla normativa, una gara successivamente andata deserta a causa della gravissima carenza nazionale di assistenti bagnanti e, infine, l’attivazione di una procedura di somma urgenza che ha consentito di assicurare la sicurezza della balneazione.

Dietro questo risultato vi sono settimane di intenso lavoro degli uffici comunali, istruttorie complesse, verifiche amministrative, continui confronti con gli enti competenti e un impegno costante per individuare una soluzione nel pieno rispetto della legge e nell’interesse della collettività.

Nel corso della Commissione odierna è emerso che, proprio durante questa fase particolarmente delicata, sono state trasmesse alla FEE, l’organismo internazionale che assegna la Bandiera Blu, PEC, note e osservazioni relative alla vicenda.

È fuori discussione il diritto di ogni consigliere comunale di rivolgersi agli enti competenti nell’esercizio delle proprie prerogative istituzionali. Tuttavia, riteniamo che prima di trasmettere comunicazioni ad organismi esterni direttamente coinvolti nel procedimento, sarebbe stato più corretto e istituzionalmente opportuno acquisire preventivamente tutti i chiarimenti necessari dagli uffici comunali competenti e svolgere, nell’ambito della Commissione Trasparenza, le verifiche del caso.

Questo è il metodo che dovrebbe contraddistinguere il lavoro di ogni consigliere comunale: approfondire i fatti, ascoltare gli uffici, verificare l’eventuale esistenza di irregolarità e solo successivamente, qualora ne ricorrano i presupposti, assumere le iniziative ritenute necessarie. Diversamente, si rischia di generare inutili allarmismi e di compromettere interessi che appartengono all’intera comunità.

È quindi legittimo domandarsi se fosse opportuno rivolgersi alla FEE proprio mentre il Comune era impegnato a risolvere una situazione estremamente complessa per garantire il mantenimento di un riconoscimento internazionale così importante.

Se Latina perdesse la Bandiera Blu, il danno non sarebbe stato per il Sindaco, per un Assessore o per una maggioranza politica. Il danno sarebbe ricaduto sull’intera città: sugli operatori turistici, sugli stabilimenti balneari, sulle attività commerciali, sulle strutture ricettive, sui lavoratori e sull’immagine del nostro territorio.

La Bandiera Blu non ha un colore politico. È un patrimonio di Latina e di tutti i suoi cittadini e, proprio per questo, dovrebbe essere tutelata con il massimo senso di responsabilità da parte di tutte le istituzioni.

Come consiglieri di maggioranza della Commissione Trasparenza esprimiamo il nostro pieno sostegno al lavoro svolto dagli uffici comunali e dall’Assessorato e da tutti coloro che, con competenza, professionalità e senso delle istituzioni, hanno affrontato e risolto una situazione di straordinaria complessità.

Il confronto politico è parte integrante della democrazia e rappresenta un valore. Ma quando sono in gioco l’interesse generale, l’immagine della città e il futuro del nostro territorio, crediamo che debba prevalere il senso delle istituzioni e la tutela del bene comune, che appartiene a tutti, senza distinzione di appartenenza politica”.

Così in una nota i consiglieri di maggioranza della Commissione trasparenza.

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